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Il presidente della GESESA smentito dall’amministratore delegato di GESESA: i pozzi contaminati della zona bassa non saranno chiusi. Confermata la notizia anticipata da Altrabenevento, nella zona alta l’acqua dura dei Pozzi di San Salvatore Telesino sostituirà quella buonissima del Biferno. Si meravigliano i consiglieri comunali finora distratti.

La Commissione Consiliare a seguito delle insistenze del consigliere Italo Di Dio, ha convocato ieri l’Amministratore delegato della Gesesa, Vittorio Cuciniello, per tentare di capire come funziona  l’acquedotto cittadino, un servizio indispensabile ma tuttora sconosciuto anche agli amministratori. Dopo undici mesi di polemiche per la presenza di tetracloroetilene ed altri composti cancerogeni nella falda, alcuni consiglieri comunali, soprattutto di opposizione, che non si vogliono limitare a ripetere che l’acqua è ancora potabile, seppure contaminata, vorrebbero capire chi decide sulla qualità dell’acqua servita agli utenti beneventani. Cuciniello, funzionario di ACEA, multinazionale socio di maggioranza di Gesesa che gestisce il servizio idrico su incarico del Comune di Benevento, ha confermato che per ridurre il rischio  sanitario l’acqua dei pozzi di Pezzapiana e Campo Mazzoni servita agli abitanti della parte bassa  della città, viene miscelata con l’acqua buonissima del Biferno. L’Amministratore della GESESA, però non ha spiegato neppure ai consiglieri eletti dal popolo, in quale percentuale avviene la miscelazione. Cuciniello ha invece annunciato che contrariamente a  quanto annunciato dal presidente della stessa GESESA, Gino Abbate, i pozzi di Pezzapiana  non  saranno chiusi perchè la città non può fare a meno di quell’acqua in quanto la fornitura del Biferno  non è sufficiente per tutta la città e sarà ridotta ulteriormente nei prossimi anni per accordi  interregionali. Quindi, come preannunciato da Altrabenevento, la nostra città dovrà rinunciare anche all’acqua buonissima delle sorgenti molisane che sarà sostituita con quella “dura” dei pozzi di San Salvatore  Telesino. Pertanto, i cittadini di Benevento che secondo il Piano d’Ambito del 2003 avrebbero  dovuto avere acqua di qualità proveniente da sorgenti molisane e irpine, si dovranno accontentare di acqua “dura” dei pozzi telesini, se abitano nella parte alta della città, oppure di acqua dei pozzi  contaminati mischiata a quella dura telesina, se risiedono nella parte bassa. Complimenti ai nostri rappresentanti politici (compresi i giovani dirigenti del PD) che per undici mesi non hanno voluto capire niente di acquedotto e qualità dell’acqua limitandosi a sostenere che l’allarme di Altrabenevento non meritasse attenzione.

Il presidente  Gabriele Corona

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