Alla Maugeri si è discusso delle malattie rare dell’adulto.

 

 

 

 

(Prof. Santoro )

L’Associazione “Io più forte di…TE”, in collaborazione con l’ICS “Maugeri” SpA Società Benefit, Centro di Telese Terme, (partners del progetto, che coinvolge specialisti locali, regionali e nazionali, sono il Comune di Telese Terme, Confindustria, l’area scientifica della Bruno Farmaceutici) ha tenuto, presso la Biblioteca “G. Caruso” della Maugeri, il terzo convegno previsto nell’ambito della seconda edizione del progetto “COMUNICARE SALUTE”. Tema: ”Le neuropatie rare nell’adulto”A salutare i presenti Michele Rossi, Direttore Sanitario ICS Maugeri” Telese Terme, che ha rimarcato ulteriormente il concetto di corretta comunicazione in materia sanitaria, prescindendo dal nuovo competitor “Dr Google”.”La salute – ha detto Rossi – è una cosa seria ed in questo senso procediamo in questo progetto, per il quale stiamo verificando partecipazione ed attenzione”.

( Dott. Giuseppe Piscosquito )  I relatori della serata sono stati Giuseppe Piscosquito, medico neurologo della “Maugeri e il Prof. Lucio Santoro luminare del settore. A moderare Vittoria Principe, Presidente “Io più forte di…TE”. Il prof Santoro si è soffermato con grande professionalità e competenza sulla definizione di malattie rare nell’adulto, la loro classificazione, le modalità di trasmissione. Importante, per il professore Santoro, fare la diagnosi differenziale tra le varie forme di neuropatie. Poi terapie innovative per le quali si sta vivendo un momento davvero entusiasmante, grazie alla ricerca. “Oggi parliamo di terapie per le malattie rare con sempre più sostanza e con un cauto ottimismo per il futuro” – ha rimarcato Lucio Santoro. Gli aspetti riabilitativi, per cui la Maugeri è ormai una eccellenza nel campo, sono stati affrontati dal dott. Giuseppe Piscosquito che ha evidenziato la importante funzione dei processi riabilitativi. “Soprattutto – detto il medico della Maugeri –con approcci individuali e percorsi multidisciplinari con un forte impegno anche dal punto di vista cardiorespiratorio”

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