Alle ore 13.00, Mastella in TV annuncia il ritorno a Palazzo Mosti. Mortificato il Consiglio Comunale.

Alle ore 13.00 di oggi, termina il countdown voluto dall’uomo di Ceppaloni diventato Sindaco della città di Benevento, in merito all’ormai acclarato ritiro delle dimissioni.  Una vicenda così gestita che non appartiene alla politica, ma bensì ad un’altra dimensione che ancora non si riesce a catalogare, vista l’anomalia gestionale. Ha tenuto tutti sulla corda, i consiglieri, sulla possibilità di una sua dimissione, mai pensato realmente alle stesse, solo un tecnicismo che è servito per la ribalta anche nazionale. In 20 giorni ha messo in atto la rottura con il centro destra, l’abboccamento con Vincenzo De Luca, designato candidato alla Regione Campania, iniziative nazionali. Insomma tutto, tranne che l’impegno per risolvere la crisi creata dallo stesso Sindaco di Ceppaloni al Comune di Benevento. Perché in effetti nessuno ha ben compreso le motivazioni, visto che non parla pubblicamente e non sale le scale di Palazzo Mosti per chiarire in Consiglio Comunale. Dicevamo un atteggiamento che di una politica normale ne sa ben poco. Oggi, alle ore 13.00, in un delirio politico convoca la stampa (almeno una parte quella più vicina) scopo un chiarimento con la città. Comportamento politico irriguardoso nei confronti della città, in quanto riteniamo che prima si va in Consiglio per il ruolo e la funzione che si espleta e poi liberamente si può decidere ciò che si vuole. Reti unificate, ma sono cose queste che riguardano Mattarella, Putin, Trump, Merkel, Macrone ecc… e non un sindaco di provincia ex Ministro, un esempio su tutti: De Mita non ha mai intrapreso azioni del genere, ha un immenso rispetto delle Istituzioni e non le usa. Con il Governo Mastella c’è stata una regressione provinciale della città, che si è vista ritornare nelle mure della città, senza una visione espansionistica della stessa. C’è bisogno dalle 13.00 in poi, di aprire un dialogo con tutte le forze sociali di Benevento, che devono diventare protagoniste, recuperando una capacità di dialogo politico Istituzionale, che cerchi di rendere sul piano operativo un rilancio concreto della disastrata città.  Basta con il Sindaco dei nastri, c’è bisogno di ben altro.

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