Altrabenevento: Beni confiscati Contrada Olivola,ancora nelle stesse condizioni del 2017.


Nell’estate del 2017 dopo aver contestato la decisione dell’Asia di organizzare la
trasferenza dei rifiuti in una proprietà della famiglia Barretta-Porcelli nella zona
industriale di Ponte Valentino, proponemmo all’amministrazione comunale di
chiedere all’Agenzia per i Beni Confiscati l’assegnazione di una grossa proprietà
industriale in contrada Olivola.
Si tratta di alcuni grandi capannoni, una palazzina e diverse costruzioni più piccole
tutte in una grande area completamente recintata sequestrati dalla magistratura su
richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia a Giuseppe Ciotta, detto “Baffo di
Ferro” affiliato alla camorra.
Ad Aprile di quest’anno il sindaco Mastella ha annunciato l’assegnazione del bene al
Comune di Benevento, precisando che l’utilizzo di quel patrimonio sottratto alla
malavita “rappresenta una operazione di legalità ma anche di carattere economico”
perchè i capannoni e la palazzina sono idonei alle attività dell’Asia. Per tanto sarebbe
stato possibile risparmiare i tanti soldi oggi spesi per fitto degli uffici e dei locali di
via Ponticelli.


Qualche giorno fa cioè dopo un mese dal trionfale annuncio, lo stesso Mastella
dichiara che ora quei beni non sono più idonei perchè sarebbero stati devastati.
Questa dichiarazione è davvero sorprendente!
Siamo tornati ieri in contrada Olivola ed abbiamo di nuovo fotografato da diverse
angolazioni i beni di proprietà Ciotta all’interno della grande area recintata.
Nel confrontare le foto dell’estate 2016 con quelle scattate ieri si nota che i
capannoni e la palazzina sono nello stesso stato d’integrità; solamente le piccole
strutture addossate alla recinzione presentano modifiche forse oggetto di vandalismo.
Si nota invece distintamente che alcuni grandi silos sono stati smontati e attualmente
collocati su un terreno in contrada Olivola a breve distanza dai beni confiscati a
Ciotta. Non si evidenziano affatto le devastazioni che secondo il Sindaco Mastella
non renderebbero utilizzabile quel bene.
E’ necessario un chiarimento da parte del Sindaco e da parte dell’agenzia dei Beni
Confiscati: chi e quando avrebbe riscontrato differenze profonde tra estate-autunno
2017 ed oggi? E’ mai possibile che un bene confiscato alla camorra viene
abbandonato a se stesso, senza tutela e quindi devastato? E di chi sarebbero le
responsabilità
Il Presidente Gabriele Corona

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