Altrabenevento: La Regione Campania annuncia la crisi idrica ma non ripara un’enorme perdita del suo acquedotto (200 litri al secondo)

Tacciono Mastella e la GESESA impegnata in una ridicola campagna di risparmio. E’ quanto afferma Altrabenevento.


Da oltre un mese la Regione Campania dichiara la crisi idrica e annuncia riduzioni di portata dell’acqua in diversi comuni, soprattutto nel napoletano. Tutta la popolazione della regione viene invitata a risparmiare il prezioso “oro blu” indispensabile per la vita, anche per non aggravare la emergenza annunciata per ottobre a causa del progressivo abbassamento del livello delle sorgenti e delle falde.

A Gioia Sannita, però, da dove le acque delle sorgenti del Biferno provenienti dal Molise vengono convogliate nell’acquedotto che alimenta da una parte Napoli e dall’altra 25 comuni tra i quali Benevento, c’è una enorme perdita nella condotta portante da 170 cm. Gestita direttamente dalla Regione. In particolare, in località Santa Maria del Pozzo, la tubazione è rotta in vari punti e l’acqua perfettamente potabile e di grande qualità, (pochissimi livelli di nitrati e minerali pesanti) finisce in diversi canali laterali. La perdita è pari a circa 200 (duecento) litri al secondo, cioè lo stesso quantitativo che da quell’acquedotto viene assegnato alla città di Benevento.
Il fatto è gravissimo ma non ne parlano la Regione e le Autorità responsabili dei controlli. Non protestano le forze politiche e neppure il Movimento 5 Stelle che aveva fatto della tutela dell’acqua, un cavallo di battaglia. Non protesta neppure il sindaco di Benevento, troppo impegnato ad organizzare spettacoli e assegnare poltrone, e tace pure la GESESA che si limita ad invitare i cittadini a chiudere il rubinetto, ogni tanto, quando si sciacquano i denti. Altrabenevento presenta un esposto alla magistratura.

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