Benevento da città cultura a città della protesta dei lavoratori ENERCOM.

Giornata da bollino nero altro che arancione per qualche goccia di acqua mancata. Dai lavoratori ex consorzio rifiuti che salgono sui balconi di Palazzo Mosti a quelli dell’azienda ENERCON Service Italia s.r.l., che opera nel settore dell’energia. Una azienda con 120 lavoratori e che vuole delocalizzare la metà circa 60 unità, tutti o quasi impegnati sugli impianti in altre realtà dislocate su tutto il territorio nazionale. Tutti i lavoratori hanno origine sannite, sposati con figli e con nuclei familiare a carico a cui crebbero enormi disagi oltre una perdita dei compensi. Queste azioni mortificano un territorio, desertificano una realtà già abbastanza impoverito. Una città che fino a qualche anno fa si fregiava di essere definita città della cultura e che oggi si può iscrivere anch’essa nell’elenco delle città protesta per la difesa del posto di lavoro. La FIOM CGIL è al fianco e a difesa del mantenimento del posto di lavoro di questa azienda sannita. Chiedono, di mantenere il posto di lavoro in questa sede, di fermare la riorganizzazione che non convince i lavoratori, di effettuare i tagli anche in altri settori e che non deve sempre coinvolgere i lavoratori che operano sugli impianti, ma tutti. Queste le parole del rappresentante sindacale sannita, della FIOM – CGI Stefano Soreca.

Non abbiamo nessuna intenzione di lasciare la nostra terra e questo posto di lavoro che da oltre 20 anni serviamo con abnegazione e sacrificio. Noi lavoriamo in posti impensabili ai più, senza servizi igienici e le più elementari assistenze. Abbiamo figli e moglie non possiamo dopo anni di sacrificio spostare le nostre famiglie in altre regioni come la Liguria. Chiediamo e lanciamo un appello anche alle Istituzioni affinchè ci stiano vicini e insieme trovare una soluzione. Fino ad oggi non si è visto nessuno qui al nostro presidio, nel il Presidente della Provincia Di Maria ne il Sindaco Mastella. Il presidio sia chiaro, non sarà smobilitato fino a quando non sarà trovata una soluzione idonea alle nostre esigenze. Siamo e resteremo qui ad oltranza.

Così Angelo Rubbo dipendente dell’azienda.

 

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