Brucia il Sannio. Situazione difficile a Foglianise

Brucia il Sannio, dove da questa mattina si stanno registrando diversi incendi localizzati su tutto il territorio. I vigili del fuoco del Comando Provinciale di Benevento sono in piena emergenza: impegnati tutti gli uomini dei staccamenti, coadiuvati dai volontari e dalle squadre delle Comunità Montane. Il maxi rogo ha bruciato ettari di uliveti, vigneti, terreni incolti, sterpaglie e anche una pineta.

Le situazioni più critiche riguardano al momento il monte Caruso, in prossimità dell’eremo di San Michele a Foglianise, oltre alle contrade San Vitale e Ponte delle Tavole, alle porte di Benevento, dove il fuoco è arrivato in prossimità di abitazioni. Sempre in contrada San Vitale, fiamme e paura anche sulla bretella di collegamento che doveva congiungere la Fondovalle Vitulanese con la provinciale in direzione di Benevento. Tanta la preoccupazione in contrada Monte delle Guardie, vicino al quartiere Pacevecchia, dove il rogo e il fumo è arrivato vicinissimo ad alcune case.

Intanto il sindaco di Vitulano, Raffaele Scarinzi, impegnato nei soccorsi, si è fatto sentire con un post polemico su Facebook: “In una crisi idrica senza precedenti – scrive il primo cittadino – la poca acqua di Vitulano viene utilizzata per spegnere l’incendio di Foglianise. Qualche mente raffinata sostiene che il sindaco avrebbe dovuto negarla. Non succederà mai perché nelle difficoltà siamo un solo popolo; perché nel bilanciamento degli interessi viene prima la salvezza di persone case e boschi e poi qualche doccia; perché negare l’acqua in questi casi può determinare il concorso colposo in un evento di reato”. A causa dell’incendio in Valle Vitulanese, infatti, i Vigili del Fuoco stanno prelevando acqua dalla rete di distribuzione dei Comuni di Vitulano e Foglianise. La Gesesa ha pertanto comunicato che ci potrebbero essere problemi al servizio idrico a Vitulano, Foglianise, Tocco Caudio e Castelpoto. La società di erogazione della risorsa idrica sta dunque intervenendo per alimentare i serbatoi locali e alleviare il disservizio.

 

“Sulle montagne della Provincia Sannita sono stati già registrati numerosi incendi, gravi ed spesso difficile da domare, che hanno cominciato a distruggere in modo disastroso la già scarsa flora presente. Anche ieri le nostre montagne purtroppo hanno registrato roghi. La situazione più critica si registra a Foglianise dove nella Giornata di ieri un maxi rogo che sta interessando Monte Caruso nei pressi dell’Eremo di San Michele. In fiamme, uliveti, sterpaglie e bosco. Diversi, gli ettari già distrutti dalla furia distruttiva del fuoco. Roghi anche alle porte di Benevento ed in particolare a San Vitale e Ponte delle Tavole e su Monte delle Guardie”. Questo è quanto afferma il coordinatore provinciale di Forza Italia Giovani Benevento, Evangelista Campagnuolo.

“Vorrei fare i miei complimenti alle Forze dell’Ordine, alla protezione civile e ai Vigili del fuoco, che stanno lavorando non-stop in questi giorni. Come tanti, ho dovuto chiedere il loro intervento e sono rimasto incredibilmente soddisfatto della loro professionalità nell’affrontare il problema in un momento di emergenza. Considerando le tante urgenze di questi giorni, direi che stanno facendo un ottimo lavoro ad affrontare i numerosi disagi causati dai roghi.

Stiamo vivendo un’estate da caldo africano e davvero disastrosa dal punto di vista incendi, quindi mi appello alle Istituzioni delegate alla Forestazione, si richiedono adeguate misure preventive e pene pesanti, oltre ai singoli cittadini il cui aiuto risulta sempre provvidenziale, di continuare a denunciare i focolai, affinché sia data la possibilità agli organi predisposti di intervenire tempestivamente. Lo scopo è quello di intervenire contro un fenomeno che negli ultimi anni ha fatto in modo che ampie aree verdi lasciassero posto ad aree nere e bruciacchiate, tutto ciò compromettendo gravemente uno dei punti di forza del Sannio ossia la componente paesaggistica, con gravi ripercussioni, sulla salute umana, ed economiche date le spese di intevento e data la mancanza di attrattiva che una montagna rasa al suolo può avere.

Ma un’altra problematica barbara da condannare senza se e senza ma – aggiunge – sta venendo alla luce. Gli incendi verrebbero appiccati imbevendo di benzina poveri animali domestici, in particolare gatti che,una volta bruciati, per liberarsi dalle fiamme correrebbero lungo il monte per cercare di sfuggire ad una sorte terribile, incendiando a loro volta ettari ed ettari di terreno. Una pratica incommentabile che sembra sfiorare l’assurdo, ma che purtroppo viene praticata nei nostri boschi e che nasce dalla follia umana. E’ giusto, pertanto, che i responsabili siano chiamati a risponderne con pene severissime. Attualmente, invece, le pene sono troppo lievi. Mi auguro, tuttavia, che il Ministro dell’Interno e dell’Ambiente ci dicano quali pene vogliono adottare e quali iniziative intendano attuare in merito per assicurare una più efficace attività di controllo del territorio prevenendo ulteriori irreparabili danni al nostro ambiente.”

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