Comune Porte Girevoli. Tra chi esce e chi entra. Ma l’etica accompagnata dallo scuorno mai? Liberate la città andate via.

L’amministrazione comunale della città di Benevento, si trova fin dal suo insediamento seduta su una giostra come l’ottovolante. Sempre in rotazione, sempre tra nomine, nuovi arrivi, nuove deleghe che fanno perdere l’orientamento anche ai più esperti ed aggiornati navigatori  satellitari. Ed ecco, che, nel mentre il Sindaco pro tempore Mastella di Ceppaloni, si deve districare tra mille rovi di consiglieri indisciplinati e agitati, quando pensa di aver trovato una maggioranza, seppur risicata, con la nomina al Consigliere ora delegato Puzio, esplode la crisi personale del Consigliere Feleppa, è bene ricordarlo già passato dalla minoranza alla maggioranza, candidato addirittura nelle liste di Del Vecchio Sindaco. Lascia, si vocifera, per non aver gradito la scelta di Puzio e con questo abbandono mette il ceppalonese in grave difficoltà numerica nel Consiglio Comunale. Il tutto è frutto sempre di quella politica arruffona tesa solo ad ingrassare le proprie truppe, dimenticando che poi tutto si rivolta contro. Una vera torre di babele. Ma quale cosa comune, ma quale bene per la città, ma quale “vengono prima i cittadin”i. Se fino a qualche tempo fa esistevano ancora dei creduloni ( cittadini ) ora il disegno nel Palazzo è fin troppo chiaro, prima i fatti miei e poi ancora fatti miei, tanto qui non torno più. Le porte del palazzo girano vertiginosamente, unico elemento a non entrare nel vortice è l’etica, la morale, il decoro, il contegno, il rispetto per le Istituzioni, quelli di una volta. Quando tremavano le gambe al solo pensiero di varcare la porta del Consiglio Comunale. Quanto quella stanza era colma, piena di gente di grande spessore, culturale, politico, sociale come Verdicchio, Mazzoni, Pietrantonio, Del Basso De Caro, Di Donato, Viespoli, che davano lustro e qualità alla nostra città conosciuta in tutta Italia. Oggi, solo balletti, tra nani e ballerine di sotto teatro che stanno macchiando la nostra comunità con un inchiostro difficilmente cancellabile. Quando la politica viene affidata nelle mani di inesperti commedianti ecco il risultato che si produce. Abbiate per favore, per rispetto di VOI stessi uno scatto d’orgoglio e DIMETTETEVI, LIBERATE, questa città e andate VIA. In assenza di tale gesto, invitiamo il Sindaco Mastella, che da qualche mese afferma di voler fare il NONNO, si dimetta li mandi a casa tutti, questo gesto e la politica non potranno mai cancellare il suo passato, la sua storia. Qui non è riuscito il teorema di imbarcare tutti. Si faccia ricordare dalla città come quel politico di spessore che è stato. Non ha più nulla da chiedere alla politica, abbia coraggio e liberi la città.

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