Correva l’anno 2016, cronaca di una politica annunciata…

…Correva l’anno 2016, quando vi abbiamo raccontato e svelato le ambizioni politiche della famiglia Mastella. Non ne abbiamo sbagliata una di previsione. Fin troppo chiaro il progetto e le smanie politiche della famiglia. Ritornare negli ambienti che contano ripartendo dal territorio locale. Per anni la famiglia Mastella ha vissuto anni bui, lontani dalle telecamere, dai giornalisti ma soprattutto da quegli ambienti politici che per troppo tempo hanno calcato e frequentato. Vedersi svuotata la propria residenza da frequentatori che provenivano da ogni dove, aveva creato un vuoto incolmabile, bisognava ritrovare una strada che riconducesse la famiglia in politica. Ed allora che prende corpo l’ipotesi della candidatura a Sindaco della città di Benevento. Quella stessa città, non sua come Ceppaloni, per alcuni tratti usata e poi gettata nei momenti elettorali del passato. Una città, Benevento, mai matrigna nei confronti della famiglia Mastella, tant’è che lo elegge anche a Sindaco. Il Mastella, dopo anni di buio politico che torna in sella. Ma la fantasia nei momenti euforici incomincia a viaggiare e quindi a si mette in moto la macchina della pianificazione progettuale per nuovi appuntamenti politici. Elezioni del 2018. Altro colpo in canna. Mastella candida alle elezioni al Senato nelle fila di Forza Italia la moglie Sandra Lonardo, che per una competizione fortuita, visto il risultato eclatante dei 5 stelle nel sud, viene eletta e diventa Senatrice. Due colpi, due centri. Ma questo sta stretto al Clemente ceppalonico.

Non va bene moglie Senatrice e lui Sindaco di una città tra l’altro non di sua residenza, ( ne diventa cittadino beneventano solo dopo aver vinto le elezioni, ma siamo certi ricordate anche questo, che dopo il suo mandato tornerà residente nel suo paese natale). Il cambio era solo un colpo mediatico ad effetto. E quindi guarda alla Regione Campania. Si voterà nella primavera inoltrata del 2020. E quindi dopo aver annunciato pubblicamente la costituzione di formazioni politiche mai decollate vedi ( Noi Sanniti, Noi Avellinesi ecc… aderito a Forza Italia…) ora costruisce “Meglio Noi”. Il nome è tutto un programma, certo meglio noi può rappresentare “ meglio noi come meglio la famiglia mastella”, e tutti dietro a dire a capo chino a dire si. Il centro destra non si fa ammaliare dalle sirene di Ceppaloni ne Forza Italia dalla presenza della Senatrice Lonardo ed indica Caldoro candidato Governatore. Ed ecco che dapprima il Sindaco Mastella e poi la moglie Senatrice invocano le primarie affermando “con Caldoro si perde”. Si appellano alla democrazia diretta quella del popolo. Una domanda nella scelta della Lonardo come candidata al Senato perché non furono richieste le stesse primarie che oggi si vogliono? Allora andava bene la scelta calata dal partito? Una volta ci si appella al partito, una volta alla partecipazione popolare. Anche questa ipotesi va valutata con attenzione. Siamo certi che tutta questa “manfrina” non serva per alzare le quotazioni all’indomani della costruzione del sotto governo? Eh si. Ed allora la dichiarazione delle ultime ore pro Salvini della Lonardo, arrivata all’improvviso, potrebbe andare nella direzione di recuperare un rapporto con lo stesso viste le dichiarazioni al vetriolo del passato. Insomma il ceppalonese è cavallo di razza politica che una ne dice e mille ne pensa. Ma ci assale un dubbio. Clemente Mastella Sindaco, Sandra Lonardo Senatrice, in Regione chi ci mandiamo? Il Sindaco arriva a scadenza di mandato naturale nel 2021, quindi nella logica del “ Meglio Noi” a chi tocca ora? Noi un pensiero lo abbiamo fatto, beh, la dynasty è dynasty. Noi vi abbiamo annunciato senza possibilità di smentita il progetto politico dal 2016, non vi abbiamo raccontato frottole, ora verificate tra qualche mese se questo articolo sarà veritiero, altrimenti mettetevi in fila a capo chino e seguite il Solitario Condottiero.

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