Donna arrestata per esplosione e incendio di auto.

Avrebbe prima incendiato le auto del marito e dell’amante, e poi avrebbe fatto scoppiare anche un ordigno esplosivo nell’agriturismo del proprio coniuge. Queste le gravi accuse nei confronti di un’operaia 33enne di Bonea, ora ai domiciliari e gravemente indiziata per i reati di violenza privata in concorso, oltre a porto e detenzione di esplosivi.

Secondo gli inquirenti gli episodi incendiari contestati alla donna dimostrano che, talvolta, gli autori degli attentati non sono da ricercarsi esclusivamente tra gli estorsori, ma solo in qualcuno che vuole vendicarsi di un torto subito. L’ordinanza nei confronti della 33enne è stata eseguita questa mattina dai carabinieri del locale Nucleo Investigativo, coordinati dalla Procura della Repubblica di Benevento. L’indagine era stata avviata nel gennaio 2017 a seguito di due attentati, uno incendiario e un altro dinamitardo.

Come si ricorderà, il primo episodio avvenne il 6 gennaio scorso a San Leucio del Sannio ai danni di due auto in uso al marito dell’arrestata e ad una 32enne del posto: in quell’occasione, le fiamme danneggiarono entrambi i mezzi. Dopo una settimana, poi, l’esplosione a Bonea contro l’agriturismo di proprietà della famiglia del marito, ancora una volta vittima.

A seguito delle indagini, è stato accertato che entrambi gli episodi erano riconducibili alla volontà punitiva della coniuge, che era stata abbandonata insieme con i figli per andare a vivere con un’altra ragazza. Gli attentati erano stati architettati al fine di indurre l’uomo a non proseguire la sua relazione extraconiugale. L’indagata ha anche ammesso le proprie responsabilità nel corso di un interrogatorio al Pm confessando di essere l’autrice e di aver fatto compiere i due attentati.

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