Erminia Mazzoni: Non c’è #COVÌD che tenga. Si salvi chi può dal #COLONIALISMO POLITICHESE

Riteniamo che le considerazioni di Erminia Mazzoni lasciate sulla sua pagina di Facebook meritano di essere amplificate e condivise nella sua interezza. 

Il contagio da CoViD si impenna nuovamente in tre regioni – #Lombardia#Emilia e #Lazio – e si sviluppa un focolaio in un Comune del Casertano, #Mondragone.
Perché solo in quest’ultimo caso si urla allo scandalo e si apre il dibattito sulla gestione?

Il paese mentalmente sano non emette giudizi, ma segue i dati e si impone un più severo rispetto delle norme anti contagio dettate dagli esperti che monitorano l’andamento del 🦠 virus.

L’altra parte del paese approfitta delle cattedre vuote per dare lezioni pur non avendo i titoli, mostrando, in tal modo, il volto di un’Italia che promuove o condanna sulla base della geografia: se sei a Nord tutto passa in cavalleria.

Salvini annuncia il suo arrivo a Mondragone Lunedì (spero ricordi che la mascherina deve indossarla coprendo naso e bocca! Solitamente la porta al collo) per rendersi conto di persona di cosa sta accadendo. Novello scienziato si porta impavido sul luogo del contagio per imporre con le mani la guarigione?

Vogliamo tradurre la vicenda di Mondragone dal becero politichese in italiano?!
Allora il Sindaco, di Destra, vicino a Salvini, e il presidente della Provincia di Caserta, commissario di FI, attaccano (invece di agire) il presidente della Regione perché avrebbe dovuto prevedere il contagio a Mondragone, avrebbe dovuto coordinare carabinieri, polizia ed esercito e avrebbe dovuto adottare una regime abitativo diverso e differenziato per la comunità bulgara!

In realtà il Sindaco avrebbe dovuto assicurare il presidio sanitario attuando i propri compiti di garante del rispetto delle norme in materia, il Presidente della Provincia avrebbe dovuto presidiare la tutela del territorio, coordinando i comuni, e il governo gestire i presidi di sicurezza pubblica. Al presidente della regione il compito di dettare norme urgenti per il contenimento del contagio e per l’assistenza sanitaria.

Basti dire che l’unica cosa fatta nell’immediatezza è stato perimetrare la zona rossa, attivare le strutture sanitarie del territorio, e allertare comune, provincia e governo perché facessero la propria parte.

Che brutta campagna elettorale si preannuncia in Campania. Questa volta lo scontro sarà sulla pelle della gente, in senso letterale.

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