La Procura della Repubblica : archiviazione per Corona Altrabenevento, Antonio Crispino e ex dipendenti Ristorò.

Il Sostituto Procuratore della Repubblica di Benevento, dott.ssa Miriam Lapalorcia dopo un anno e mezzo di indagini, ha proposto l’archiviazione della denuncia presentata dalla Soc. Ristorò della famiglia Porcelli- Barretta contro il presidente di Altrabenevento, Gabriele Corona, il giornalista del Corriere della Sera, Antonio Crispino e alcuni dipendenti della ex Ristorò per presunta diffamazione e false testimonianze relativamente al contenuto della video-inchiesta “Qui vengono confezionati pasti per bambini tra vermi e zolfo” pubblicato il 25 marzo 2015.
I denuncianti hanno presentato opposizione alla richiesta della Procura della Repubblica e pertanto è stata fissata per il 21 luglio prossimo l’udienza innanzi al Giudice per le Indagini Preliminari che dovrà decidere se prosciogliere o rinviare a giudizio gli indagati.
Intanto sul sito del Comune di Benevento è stata pubblicata la delibera della Giunta Municipale n. 51 del 28/3/2017 relativa alla sospensione del servizio di mensa scolastica. La relazione è firmata direttamente dal sindaco Mastella che dopo aver revocato l’incarico di assessore ad Amina Ingaldi ha trattenuto per se la delega al servizio di mensa scolastica. La Giunta, su proposta del primo cittadino, dopo aver considerato “antieconomico” il servizio a causa della scarsa adesione delle famiglie, ha deciso di dare mandato al dirigente Vincenzo Castracane, di verificare, anche con appositi sondaggi, se riorganizzare la mensa pubblica o valutare altre ipotesi in accordo con i dirigenti scolastici, tenendo anche conto della dichiarazione di dissesto del Comune.
Quindi, Mastella di fatto conferma l’orientamento inconfessato di assurgere alle cronache nazionali come il primo sindaco ad aver abolito il servizio pubblico di refezione scolastica. La soluzione sulla quale stanno lavorando, fuori dalla ufficialità, anche alcuni consiglieri comunali, prevede l’incarico ai ristoratori locali, magari affidato direttamente dai dirigenti scolastici. In questa direzione pare si muova anche il Movimento 5 Stelle che alla fine di una assemblea tra pochi intimi, ha proposto di “coinvolgere … i ristoratori del posto su un unico bando per tutte le scuole suddiviso in 6 lotti … con la supervisione legale del Comune..”
Insomma i grillini che finora hanno difeso solamente il diritto al pasto da casa sancito da alcune sentenze piemontesi, non si rendono conto che c’è anche un altro diritto: la mensa pubblica controllata, gestita bene e in parte pagata dal Comune, come succede dappertutto. C’è, inoltre, il diritto dei dipendenti della mensa a conservare il posto di lavoro (che deve essere garantito innanzitutto alle lavoratrici che hanno denunciato il disservizio per tutelare la salute dei bambini). E’ chiaro, invece, che l’eventuale gestione della mensa da parte dei dirigenti scolastici, produrrebbe non solo conflitti sindacali con il personale delle scuole ma anche il licenziamento definitivo dei lavoratori della mensa ai quali non si possono attribuire il disservizio prima di Ristorò e poi della cooperativa Quadrelle 2001. E’ strano, a tal proposito, il silenzio di CGIL, CISL e UIL e del Consiglio Comunale che ancora non decide la data della seduta aperta su questo delicato argomento.
Il presidente – Gabriele Corona

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