Misure previste dal decreto legge su sospensione dei licenziamenti, ammortizzatori sociali, congedi, sostegni al reddito

CASSA INTEGRAZIONE ORDINARIA – art. 19 Dal 23 febbraio 2020 e per una durata massima di 9 settimane, comunque entro agosto 2020, le aziende possono chiedere il trattamento di cassa integrazione ordinaria in caso di riduzione di attività riconducibile all’emergenza coronavirus con la causale prevista di Covid-19.

L’informazione, la consultazione e l’esame congiunto con le Rsu/Oo.Ss. devono essere svolti anche in via telematica entro i tre giorni successivi a quello della richiesta e la domanda di cassa integrazione dovrà in ogni caso essere presentata entro la fine del quarto mese successivo a quello in cui ha avuto inizio il periodo di sospensione o di riduzione dell’attività.

I periodi di cassa concessi con causale Covid-19 non sono conteggiati ai fini dei limiti previsti dalle norme di legge e sono neutralizzati ai fini delle successive richieste.

La cassa integrazione è concessa ai lavoratori dipendenti delle imprese che occupano mediamente più di 5 dipendenti.

I lavoratori coinvolti dal ricorso alla cassa integrazione devono risultare alle dipendenze dell’impresa che richiede la cassa integrazione alla data del 23 febbraio 2020 senza alcun requisito di anzianità e, per i lavoratori coinvolti, non è prevista nessuna contribuzione addizionale a carico delle imprese.

I fondi di solidarietà del Trentino e dell’Alto Adige garantiscono l’erogazione dell’assegno ordinario con le stesse modalità della cassa integrazione ordinaria.

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