OPERAIO MORTO TRAVOLTO DAL TERRENO, SEI INDAGATI.

Michele Limata

Si sta per chiudere l’inchiesta sulla morte, di Vincenzo Iannella, avvenuta lo scorso 8 settembre, mentre l operaio lavorava al rifacimento delle fogne per l’istituto comprensivo di Torrecuso.

L’elenco si apre con Nina Cerulo, 49 anni, amministratrice unica della ‘Laepo’, l’impresa esecutrice dei lavori; Robertino Peca, 43 anni, esercente di fatto dei poteri direttivi della società; prosegue con il Sindaco Angelino Iannella, 58 anni; Gerardo Rillo, 58 anni, capo dell’ufficio tecnico comunale; Giuseppe Zotti, 64 anni, socio accomandatario della ‘Euroscavi e trasporti’; Luigi Zotti, 38 anni, autista dell’escavatore della stessa ditta. A tutti viene contestata, la violazione delle norme sulla prevenzione degli infortuni sul lavoro in un cantiere in cui era prevista la presenza, anche non contemporanea, della ‘Laepo’ e della ‘Euroscavi’.

Secondo una prima ricostruzione, mentre era in uno scavo profondo cinque metri, l’operaio, sposato e padre di due figli in tenerà età, fu travolto da una massa di terreno che l’aveva schiacciato e non gli aveva dato scampo. Inutili i soccorsi. Una fine assurda, un dramma che aveva notevolmente scosso l’opinione pubblica e richiamato alla mente lo stesso, terribile destino toccato a tantissimi altri operai.

Difesi dagli avvocati Giuseppe Cerulo, Roberto Prozzo, Roberto Pulcino, Vincenzo Regardi, Luigi Giuliano e Giuseppe Sauchella, gli indagati hanno adesso venti giorni a disposizione per depositare memorie o chiedere di essere interrogati. Esaurita questa fase, il pm procederà alle eventuali richiesta di rinvio a giudizio. Per i familiari della vittima l’avvocato Giuseppe Maturo.

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