Palazzo Mosti, è scontro aperto, tutti contro tutti. Venghino, venghino……

Diceva un noto conduttore televisivo “Turchetti fiatano le trombe”. E’ quando accade a Palazzo Mosti. Terminata l’estate, neanche il tempo di chiudere gli ombrelloni, che esplode quanto covava sotto la “sabbia”. E’ già, dice altro noto, le regionali sono quasi alla porta, meglio mettersi in “vetrina”, non si sa mai scappa nà molla, come si dice dalle nostre parti, e può succedere di tutto. Consiglieri che organizzano incontri, che discutono di posizionamenti, di strategie, di “alta politica” che cambiano casacca, che rivendicano posizionamenti privilegiati in virtù di qualche manciata di voti in più dell’altro ricevuti nella campagna elettorale scorsa. Insomma, sempre come si dice dalle nostre parti, è partita la fiera di San Giuseppe. E veniamo ai fatti riportati dalla stampa. E’ bastata una semplice affermazione a far esplodere la consigliera Annalisa Tomaciello, eletta nel gruppo mastelliano, e ad indurla a lasciare il suo partito e trasferirsi nel gruppo dei Moderati. Gruppo nato dalla scissione di altri consiglieri comunali che, precedentemente, erano stati eletti in altri partiti. Per la Tomaciello si è trattato di una sorta di fulminazione sulla strada di Damasco. Al momento della rottura, già aveva pronta la casa di accoglienza? Appare del tutto strana e priva di ogni fondamento una scelta così fulminante. A fargli eco sono le bordate del Consigliere Luca Paglia, eletto nelle file mastelliane, premiato con la nomina in Consiglio Provinciale ed ora appare in predicato di passare ad un nuovo gruppo che starebbe per nascere in consiglio Comunale, composto si dice da Aversano, Scarinzi, Sguera, Callaro. Paglia si è “scagliato” contro Renato Parente che a dire del Paglia ha dimostrato tutta la sua incapacità politica di gestire una commissione, come quella dello sport, organizzando una riunione della commissione stessa, senza ordine del giorno. In questo caso ci sentiamo di dare ragione al Paglia per due motivi 1) come si può immaginare di convocare una commissione senza ordine del giorno? Per fare cosa? Per dire cosa? 2) Ma il Parente lo sa che ad ogni convocazione corrisponde un gettone di presenza? Non crede che si tratti di sperpero di soldi pubblici? Ma il Presidente del Consiglio De Minico può mai avvallare certi comportamenti? Insomma, ci aspetta un autunno di fuoco, tutti in movimento, chiaramente sommerso, non devono farsi notare dal primo cittadino, che ha ribadito a più riprese “non cederò a pressioni. Non cambierò nulla”. Fa la voce grossa il Sindaco, consapevole che nessuno avrà mai le p…. per votare contro e chiudere questa esperienza politica. Successe in un passato recente quando politici di altro stampo, a torto o ragione, si recarono in altri uffici per sancire la fine di un mandato. Perché veda Sindaco Mastella, se la città è disamministrata, abbandonata, relegata agli ultimi posti di ogni classifica, ha un solo colpevole, Lei. Quando nel 2016 accettò tutti nelle liste. Ora è Lei che si distrae alla ricerca di una candidatura oppure elabora strategie da mettere in atto dopo l ‘elezione della Lonardo. E’ Lei l’artefice di quanto realizzato. I Consiglieri, apparentemente neofiti, hanno subito appreso i metodi mastelliani e li stanno praticando, con quali risultati? Sarà il tempo a dirlo.

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