Politica: “ Ingorgo al Centro. Si intrecciano di nuovo, le strade politiche di Mastella e Principe”.

Si sta creando un forte ingorgo al centro. Si intrecciano le strade del Mosè che nella mitologia aprì le acque, in politica si aprono e si sovrappongono idee e percorsi politici, nati da una enfasi momentanea priva di ideologia politica e che oggi si trovano a fronteggiarsi su posizioni opposte. Mastella, sgomita, cerca spazio, vede le elezioni regionali come una opportunità da non poter trascurare. La storia del Sindaco è nota. Parte da un civismo creato all’ultimo istante rispolverando i simboli UDEUR, realizzando un tandem inaspettata con Claudio Mosè Principe storico personaggio del centro sinistra per tradizione e cultura, la consorte Sandra Lonardo Mastella, candidata con Forza Italia eletta e Senatrice. Quindi, si appassiona al pensiero berlusconiano senza mai ostentarlo in modo chiaro e deciso, ma utilizzandolo come vessillo al momento opportuno. Chiede le primarie per le elezioni regionali. Ma la forza non è più quella di un tempo, per intenderci tempi UDEUR. Quindi, il suo agitarsi nel chiedere e dettare tempi e agenda politica non dà frutti, resta inascoltata. Intanto, il rapporto con il Mosè Principe si rompe, d’altronde per idee, appartenenza e storia, “quel matrimonio non si doveva fare”. Il Principe, non le manda a dire e dichiara “guerra al ceppalonese”. Una “guerra”, che dà i suoi frutti, prima gruppo alla Rocca dei Rettori, Provincia di Benevento, poi a Palazzo Mosti, costituendo in tutte e due i casi i Cittadini Protagonisti. Obiettivo la caduta della Rocca e Palazzo Mosti. Per via della legge Del Rio il primo obiettivo è difficile da perseguire, nel secondo con questo “colpo grosso” tutto è possibile, infatti ad oggi la maggioranza se c’è è risicatissima, Mastella è a rischio “Caduta”. Ma il “ceppalonese” è esperto marinaio, e quindi prima che la lama affilata del Principe si abbatta su di lui, afferma” dopo la venuta del Presidente Mattarella, credo di dimettermi”. Chi di voi ci crede? NOI NO. E’ il solito giochino per prendere tempo, vi spieghiamo perché:
1) Dal momento della presentazione delle dimissioni da Sindaco aveva 20 giorni per poterle ritirare ma nel contempo, con Mattarella in città era comunque Sindaco.
2) Non si intensificano i rapporti con i consiglieri ribelli per trovare un equilibrio.
3) Non si intrecciano incontri con la controparte politica, opposizione ( De Caro ) che da come afferma la stampa locale subito si affretta a dare un sostegno qualora ce ne fosse bisogno. ( La città non capirebbe ora, commento giornalistico)
4) Le strade al Centro con Pionati si ingolfano e si ritrovano ancora Mastella e il Principe, con l’On Pionati a tentare la strada della mediazione. Ma il Principe, sempre Mosè, sbotta e sembra affermare ” Noi non prendiamo ordini da nessuno”. Insomma per Mastella tira un’aria non tanto clemente.
Questo ed altro potrebbero essere i motivi, a nostro dire, di un colpo di inversione dopo tanti annunci di dimissioni. Noi riteniamo che rientri tutto, che la poltrona non vuole lasciarla nessuno. E’ stucchevole, inutile evocare sempre i concetti “ per il bene della città, lavoriamo per la città” non mi dimetto. Tutto questo can – can di sicuro fa tremare lo stomaco al l’ex Fausto Pepe, quando alcuni anni fa 2011, fu defenestrato dai consiglieri che si recarono dal notaio a sancire la fine di quella amministrazione. Ma allora erano altri tempi politici, altri consiglieri. Qui siamo al perditempo, ma il 2021 comunque è vicino…

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