Questione Franzese: interviene la consigliera Varricchio e bacchetta De Nigris capogruppo Mastella.

Il consigliere comunale Pd Marialetizia Varricchio, vice-presidente della Commissione Attività Produttive, riguardo l’autosospensione del presidente Franzese e le polemiche scaturite in merito alle prossime convocazioni dell’organismo consiliare, ha rilasciato la seguente dichiarazione:

“Stranisce non poco quanto dichiarato da un esperto consigliere quale Luigi De Nigris, il quale, in maniera abbastanza disattenta, si lancia in affermazioni poco istituzionali sulla problematica che riguarda il consigliere Franzese. E difatti lo stesso suggerisce, in modo del tutto irrituale, di far saltare sistematicamente la Commissione Attività Produttive anziché preoccuparsi di come gestire la delicata questione. Non gli sfuggirà difatti che è loro esclusivo compito trovare una soluzione. Come già dichiarato agli organi di stampa nei giorni scorsi su tale vicenda, non vogliamo strumentalizzare, ma neanche però ci può essere chiesto di derogare alla nostra funzione. Una cosa è sicura: paralizzando i lavori della Commissione, come pretende di fare De Nigris, non si ottiene niente. Per quel che mi riguarda, trovandomi al cospetto di quanto rappresentato dal presidente Franzese, dichiaratosi autosospeso dal ruolo precedentemente esercitato, sempre che l’invocato istituto sia previsto e regolamentato, non posso non avvertire il doveroso senso istituzionale di far proseguire i lavori della Commissione, come peraltro mi è stato chiesto dallo stesso presidente. Poi la maggioranza si regolerà di conseguenza, e sarà libera di partecipare o meno. Di certo boicottandola non si renderà un servizio alla comunità. Rischiamo di fare la stessa fine della Commissione Cultura, che per la nota, censurabile maretta tra esponenti di maggioranza, ha totalmente interrotto i lavori per mesi. Alla fine chi ci rimette, come sempre in questi casi, sono i cittadini che si aspettano che gli eletti producano qualcosa. La verità è che qualcuno proprio non riesce a tollerare che un esponente dell’opposizione possa dirigere i lavori di una Commissione, come se il ruolo ricoperto, da carica pubblica, diventasse d’un colpo proprietà privata solo perché uno ha vinto le elezioni. Noi andiamo avanti per la nostra strada, loro dovranno spiegare alla gente perché due Commissioni sono state completamente depennate dall’agenda consiliare”.

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