Rocca dei Rettori “ Porta girevole sempre in movimento”.

Se l’amministrazione comunale della città non vive, fin dal suo insediamento, sonni tranquilli, la Rocca dei Rettori, guidata dal Presidente Di Maria non è certo da meno. Attraverso un sistema elettorale, decreto – legge 25 luglio 2018, n. 91 – che di fatto vieta ai cittadini di poter scegliere da chi farsi rappresentare, il 1.11.2018 Di Maria sale le scale da neo Presidente della Provincia, sostenuto dalla stessa coalizione del Comune di Benevento. Quindi di chiaro riferimento Mastelliano. L’inizio di un nuovo ciclo, la destra riconquista la rocca, si cambia, si volta pagina. Ma, a dirla tutta, fin dall’insediamento del Sindaco di Santa Croce del Sannio, non vi è a gran traccia di un suo curriculum amministrativo, insomma poco noto Pertanto, grande è lo stupore quando la colazione del centro destra sceglie il Santacrocese come leader. Negli ambienti si commenta, che il neo presidente non abbia un rilevante appeal politico – amministrativo, ne un passato con rilevanti tradizioni politiche, insomma diciamo un giovane politico alla conquista della Rocca dei Rettori. E quindi alla luce delle profetiche affermazioni, inevitabile il passaggio dallo splendore della gestione Carmine Nardone , all’oscurantismo dei nostri giorni. I cittadini a partire da quelli beneventani, hanno perso ogni punto di riferimento del piccolo parlamentino sannita. Una gestione quella attuale, tesa sempre più a dirigere il traffico con il manuale Cencelli, tra poltrone, poltroncine e strapuntini. Chiaro che l’equilibrismo in politica, poi soprattutto quando si è giovani ed inesperti, porta a commettere passi falsi dettati proprio dalla inesperienza o da un improduttivo iperattivismo. E così con l’anno nuovo, dopo appena 13 mesi di amministrazione, il consiglio provinciale esplode e mette in difficoltà la tenuta della maggioranza. Il Presidente si salva solo in virtù della Legge De Rio. C’è chi, come l’On. Maglione lo definisce “passacarte”, chi come il Consigliere Paglia lo invita a “ Dica chi la ricatta, chi sono i ricattatori e su cosa la ricattano”. Una maggioranza che si defila, una minoranza che abbaia, ma non morde, un Presidente che forte della legge che lo consolida nel parlamentino sannita, scrive missive affinchè Franco Nardone, Segretario Generale per incompatibilità vada via. Intanto, continua nel firmare nomine, va avanti, incurante del caos politico, ma di azioni, degne dell’ente provincia, pare non ricordarsene. La Rocca dista poche centinaia di metri da Palazzo Mosti, saranno “le polveri sottili della politica” che hanno invaso l’ente provincia e bloccato ogni tentativo, se ce ne fossero, di rilancio politico? Alla fine sono i poveri residenti di questa terra che si ritrovano ad essere amministrati da chi, non avendo una visione del territorio, non mette in campo idonee di idee di sviluppo. Almeno il buon senso di gettare la spugna? Proprio no.

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