Sannio, FLOP per i candidati 5 stelle al Parlamento Europeo.

Si sono concluse sulla piattaforma Rousseau le votazioni per scegliere i candidati da presentare al corpo elettorale da parte del Movimento ( per noi partito ) 5 Stelle. Facciamo un passo indietro. Un anno fa si sono tenute le elezioni al Parlamento Italiano, allora il Movimento ( Partito ) era in difficoltà nel trovare candidati da presentare nelle liste. Tant’è che si andò alla ricerca estenuante per trovare persone vogliose di misurarsi. Per la prima volta ( e speriamo l’ultima ) la gente, soprattutto al Sud, si riversa nelle urne tutta a favore del movimento. Da questo voto inaspettato vengono eletti tutti i candidati, anzi, per il gioco dei resti ( metodo d’hondt) addirittura si deve attingere da altri collegi per trovare i candidati eletti. Tutto questo ha creato nei sostenitori dei 5 stelle la sindrome dell’elezioni. Tutti si sono sentiti come i candidati delle politiche potenziali PARLAMENTARI. Saremo come gli altri, affermano i candidati, emeriti sconosciuti, mai dichiarati di essere del Movimento ( Partito ) eppure oggi “siamo in Parlamento a non fare un c**zzo e ci abbuffiamo di soldi”. Una sorta di superenalotto senza giocare la schedina e senza competenza alcuna. Un piccolo dettaglio è stato trascurato dalla folta truppa dei neo candidati al Parlamento Europeo del Sannio. Il vento è cambiato, la gente li ha scoperti incapaci di Governare e mantenere le promesse annunciate, ed allora il Movimento almeno da quel che dicono i sondaggi e le elezioni nelle Regioni, Abruzzo, Sardegna e Basilicata passa dal 32% al 20% ( abbondante ). E così la truppa di aspiranti Parlamentari sanniti chiede il consenso sulla piattaforma. Ora senza entrare nel merito delle giustifiche ( si dice provincia da pochi elettori ecc…) questi candidati leoni della tastiera, influencer del web, tantissimi like su fb e piattaforme, tuttologi del web e delle soluzioni hanno raccolto, tra loro una manciata di preferenze, siamo nell’ordine di una mano al massimo due. Ora, premesso che la gente è facilmente condizionata da quello che accade sui social e sulla piattaforma Rousseau, infatti già qualcuno girava in città con giacca e cravatta, pancia in dentro e petto in fuori, premesso che una sola volta “ passa l’Angel’ e dice amen “ ma un po’ di sano “scuorno” c’è? Al cospetto di risultati da scuola elementare, non si prova un po’ di sana vergogna visto dove si voleva andare e cosa rappresentare? Al Parlamento Europeo, senza conoscere alcuna lingua straniera ( oggi siamo al 2019 ) senza alcuna esperienza politica e culturale. A tutto c’è un limite. Per comprendere meglio quello che è successo in termini di preferenza vi alleghiamo elenco dei voti riportati, la sommatoria di tutti non fa un eletto al Consiglio Comunale:
Libero Falzarano (Airola) 18, Carmine Molinaro (Benevento) 43, Massimo Messere (Telese) 9, Giovanni Pisanti (Dugenta) 31, Gerardo Mercurio (Benevento) 43, Alessandro Mobilia (Morcone) 13, Umberto Benedetti (Benevento) 11, Sabato Sessa (Benevento) 25, Vittorio Giangregorio (Benevento) 97, Henry Toska (Benevento) 7, Nicola Franco (Puglianello) 17, Giacomo Donnarumma (San Giorgio del Sannio) 13, Giuseppina Morante (San Nicola Manfredi) 17, Orlando Luigi Vella (San Giorgio la Molara) 25, Beniamino Furno (Benevento) 3, Michele Stasi (Moiano) 26, Leonardo Agrella (Montefalcone di Val Fortore) 9, Domenico Gianclaudio Porcaro (Ceppaloni) 38, Giovanni Orsino (Cusano Mutri) 5, Roberto Iannella (Benevento) 6, Stefania Angelone (Benevento 7, Ennio Lorenzo Cicchiello (San Lorenzo Maggiore) 2, Agnese Viele (Montesarchio) 22, Gianni Buonanno (Moiano) 10, Angelo Mancini (Castelpoto) 18, Gianfranco De Luca (Benevento) 31, Basilio Amaranto (Castelpoto) 3.

author