Scongiurata una crisi al Consiglio Comunale, quasi “ Peones no Consiglio”.

bay redazione
Nei giorni precedenti il Consiglio Comunale, convocato dal Presidente del Consiglio, Luigi De Minico, si consumata l’ennesima presa di posizione da parte dei consiglieri a Palazzo Mosti. Infatti in una sua dichiarazione il Presidente De Minico afferma in sintesi : “ che i consiglieri la devono smettere di creare tensioni altrimenti si può andare a casa, perché con questi peones non c’è nulla da fare. Ed ancora nel successivo consiglio comunale ha pubblicamente dichiarato in merito a delle osservazioni scaturite dalla maggioranza “Certi appunti, ha detto, li posso accettare da Francesco De Pierro o da Raffaele Del Vecchio che hanno un passato, che hanno un pedigree” non c’è stata parola, che è venuto giù il pandemonio. Consiglieri in rivolta, chi pretendeva le scusa, chi ha preso giubbino ed andato fuori all’aula, chi ha invitato il Sindaco Mastella a “bacchettare” il Presidente De Minico, e lui da buon “Ponzio Pilato” ha evitat la replica traccheggiando sull’argomento. Chi prendendo su la giacca ha affermato “ basta non c’è rispetto vado via”, Quasi un inferno di cristallo. Grida, urla e malumori hanno riempito la sala del Consiglio Comunale. Quindi al Presidente del Consiglio De Minico non è stata perdonata ne la prima frase, “peones’” ne la seconda “pedigree”. Andiamo per gradi e non per difendere il Presidente De Minico, di certo non tocca a noi, ma per far emergere e far comprendere come si è irritabili , suscettibili quando si è sfiorati e come si è indifferenti nell’amministrare la cosa pubblica a cui si è stati delegati dal popolo. Il concetto di Peones come ci dice il dizionario Italiano, s.m. spagn. (f. peona; pl.m. e f. peones); in it. s.m. (f. e pl. orig.), anche adatt. Peone 1 Nell’America Centromeridionale, bracciante giornaliero di povera condizione. 2 (spec. pl.) Nel l. giornalistico, parlamentari e politici senza rilievo e senza cariche importanti, utili solo per esprimere passivamente il voto deciso dagli organi dirigenti del proprio partito. Sicuramente il Presidente è al secondo punto a cui si rifà, in quanto i consiglieri votano atti proposti da Assessori ed elaborati dalla struttura dirigenziale dell’ ente.
Per quel che attiene la frase detta in Consiglio con l’aggiunta “pedigree” il simpatico ed estroverso Presidente, ha voluto ricordare ai tutti i neofiti consiglieri di rivolgersi con garbo politico al Presidente stesso anche nel rispetto “ dell’anzianità politica maturata” e non essere offensivo verso chi che sia. Nelle ultime ore anche il Presidente Conte rivolgendosi al Consiglio dei Ministri ha affermato “ prima di parlare i ministri devono studiare” a tale affermazione non si è registrata una levata di scudi ed una crociata contro Conte. Così come rivolgendosi a Sindaci del passato il titolo Sindaco resta, almeno se se ne è a conoscenza. Siamo ancora una volta alle prese con una “superficialità politica” messa in campo da questa maggioranza che rasenta quasi la pateticità. La città e noi tutti vorremmo registrare la stessa determinazione, risentimento, arrabbiatura quando si devono affrontare i temi della programmazione amministrativa, dove ancora oggi a distanza di quasi tre anni si è del tutto defilati. Ancora non si è ben compreso il compito e gli obiettivi che questa amministrazione si è data, al di là della occupazione dura e convinta delle poltrone. Ci sono problemi che necessitano di essere chiariti alla intera comunità e qui si fanno spallucce e si fa finta di non capire, come il problema acqua con tutti i relativi quesiti che aspettano risposte. Qui è in gioco la salute dei cittadini, bambini compresi, e non abbiamo visto emergere la stessa determinazione dei consiglieri. Sono stati abbattuti Pini al Viale degli Atlantici e poi si nomina una commissione esaminatrice. La disoccupazione dilagante, le attività commerciali che chiudono i giovani che abbandonano la città ed intanto si continua a costruire con una invasione di cemento preoccupante. Su queste problematiche non abbiamo trovato indignazione e risentimento da parte dei consiglieri di maggioranza. Per questo di sicuro sarete ricordati dalla comunità e il termine “peones’ e pedigree” vi staranno anche stretti.

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