Viespoli, D’Alessandro e Pepe: Mastella garbo e stile Istituzionale venuto meno. Mortificato il passato della città.

 

Anche in questo giorno di festa per la città, con il conferimento ad Oreste Vigorito della cittadinanza onoraria, poteva e doveva essere un giorno dove si conciliasse politica e sport. Alla manifestazione dovevano essere invitati tutti i Sindaci. Ma invece tutto ciò non è avvenuto.

Di seguito la nota congiunta di Pasquale Viespoli, Sandro D’Alessandro e Fausto Pepe nell’ordine già sindaci di Benevento dal 1993 al 2016: Il conferimento della cittadinanza onoraria all’avvocato Oreste Vigorito non è stato adeguatamente valorizzato, perché non è emerso il forte valore simbolico. Il grande merito di Vigorito è stato di aver attraversato difficoltà e sconfitte, senza mai rinunciare all’ambizione di un obiettivo grande. Parafrasando Camus, verrebbe da dire che è stato tanto realista da chiedere l’impossibile, sino a realizzarlo, così riscattando, tutta intera, una storia lunga 90 anni e poco più.

Ecco perché riteniamo che il sindaco Mastella abbia compiuto un errore culturale e di stile istituzionale non invitando alla cerimonia i sindaci (e non solo) del passato. È mancata la coralità e la profondità di una narrazione comune. Al di là delle persone, infatti, sindaci e amministratori, nel corso degli anni, in forme e modi diversi, hanno contribuito a mantenere aperta la porta del sogno. Anche mangiando la polvere su campi improbabili, mentre altri frequentavano più comode tribune vip.

author