Vittoria Principe “ in vista delle elezioni del 4 Marzo, scrutatori solo tra meno abbienti e disoccupati. Senza indicazioni partitiche”.

Con l’avvicinarsi delle elezioni, è consuetudine indicare da parte dei gruppi consiliari gli scrutatori che dovranno poi espletare il compito nelle sezioni elettorali. I giovani e non solo, una delle prime cose che fanno, una volta raggiunta la maggiore età, è quella della iscrizione presso l’albo comunale degli scrutatori. La legge consente che l’individuazione degli scrutatori può avvenire anche su indicazione delle parti politiche presenti nel consiglio comunale. Ad ogni elezione si sente dire dagli esclusi che vengono nominati sempre gli stessi, che puntualmente si ripete la solita discriminazione a favore delle conoscenze e delle raccomandazioni. Orbene, considerato che i cittadini e soprattutto i giovani hanno scarsa fiducia nella politica e nel sistema politico, che si dia un segnale concreto a partire anche dalle piccole cose come quella della nomina degli scrutatori. Non si recupera consenso con questi gesti “politici puerili”, non si recupera credibilità, anzi la forbice di allontanamento dalla politica e della sua stessa credibilità, si allarga sempre più. Si può attingere dall’elenco degli iscritti presso l’ufficio di collocamento, presso i servizi sociali, persone in mobilità oppure lavoratori licenziati e senza alcun sostegno. Insomma, un piccolo gesto che, di sicuro non risolverà i problemi, ma certo allieverà il dolore di queste categorie per alcuni giorni. In alternativa un sorteggio pubblico nella sala consiliare di Palazzo Mosti, alla luce della tanto richiamata trasparenza che questa amministrazione ha concretizzato solo in una nomina assessoriale, senza reali riscontri amministrativi.

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