Altrabenevento: Gara per la mensa scolastica, Cantone censura Mastella.

Il Comune aspetta la decisione del Consiglio di Stato che il 12 ottobre decide sull’affidamento del servizio per cinque anni alla Quadrelle 2001 in associazione con la concorrente Ristora Food.

Ieri l’altro abbiamo ricordato che il parere sulla gara di appalto per la mensa scolastica doveva essere richiesto all’ANAC prima di pubblicare il bando, come stabilito dal Protocollo firmato a gennaio scorso da Mastella e il presidente Cantone. L’amministrazione comunale ha risposto con un lungo ed incomprensibile comunicato stampa per tentare di negare l’evidenza e confondere le idee, anche grazie ai giornalisti amici o a quelli distratti che si limitano a pubblicare le note di palazzo senza mai verificare alcunché. Il vaglio.it di ieri ha invece colto le clamorose contraddizioni del Comune e stamane il Mattino ha riportato le dichiarazioni di Cantone il quale censura il comportamento di Mastella proprio per la richiesta di parere dopo la pubblicazione del Bando di gara.
Infatti, il Protocollo di Vigilanza di gennaio scorso prevede che il Comune possa chiedere all’ANAC pareri ma se decide di farlo deve attendere la risposta, rivedere eventualmente il Capitolato e gli atti connessi e poi pubblicare il Bando di gara. Invece il Comune ha bandito prima la gara e poi ha chiesto il parere dell’Autorità Anticorruzione. Dopo la precisazione di Cantone, continuiamo a chiedere: perché Mastella ha commesso questo clamoroso errore?
Dopo le inevitabili censure dell’ANAC, considerati i clamorosi errori del Bando e degli atti connessi, il primo cittadino ha deciso di annullare l’esito dell’appalto assegnato provvisoriamente alla Ristora Food di Catania ma non ha voluto procedere ad una nuova gara perché vuole aspettare, così dice, la decisione del TAR del prossimo 11 ottobre. Ma anche questo comportamento appare, almeno a prima vista, incomprensibile. Infatti quel giorno il Tribunale amministrativo si deve pronunciare nel merito del ricorso presentato da un gruppo di genitori che giustamente considerano illegittimo il Regolamento comunale che vieta sempre il diritto di portare il pasto da casa anche quando il servizio mensa dovesse risultare inaccettabile. Non c’entra con la gara di appalto e neppure incide sul numero dei pasti considerato che i genitori devono essere convinti e non costretti ad aderire al servizio di refezione scolastica. E allora perché Mastella aspetta l’11 ottobre?
Probabilmente il sindaco si confonde. Verosimilmente pensa di aspettare il 12 ottobre quando il Consiglio di Stato dovrà decidere sulla assegnazione del servizio mensa per cinque anni alla Quadrelle 2001 in associazione temporanea con la Ristora Food.
La gara fu assegnata a novembre 2015 alla Associazione Temporanea di Impresa composta dalle due ditte, ma poi fu annullata per il ricorso di altro concorrente. La cooperativa di Quindici (AV) anche a nome della società siciliana, ha presentato ricorso prima al TAR e poi al Consiglio di Stato. Se dovesse avere torto, la Quadrelle 2001 perderebbe definitivamente il servizio mensa a Benevento, dovrebbe quindi pagare il TFR ai dipendenti per una spesa di circa 200 mila euro che di certo non ha, considerati i numerosi pignoramenti subiti, con conseguente inevitabile fallimento.
Se invece il Consiglio di Stato dovesse accogliere il ricorso, la cooperativa diretta da Salvatore Balestrieri potrebbe gestire ancora il servizio mensa del Comune di Benevento per altri cinque anni al costo molto alto di 4,79 euro a pasto, insieme alla Ristora Food di Catania, quella che ha vinto la gara appena annullata.
Naturalmente in tal caso non sarà bandita la nuova gara, saranno inutili le valutazioni e i consigli dell’ANAC e Mastella certamente dirà che è tutta colpa del Consiglio di Stato e di “quelli di prima”.
Ma intanto cesserà il contenzioso tra le due ditte che potrebbero dividersi l’affare.
Il coordinamento

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