Altrabenevento: i risultati non arrivano e il tetracloroetilene aumenta.

Nel mese di giugno è aumentata ancora la presenza di tetracloroetilene nell’acqua servita agli abitanti dei rioni Ferrovia, Libertà e Centro Storico. Tardano ad arrivare i risultati degli esami effettuati nei sei pozzi di ispezione appositamente scavati. Nessuno ha controllato ancora la presenza del pericoloso inquinante nei pozzi privati compreso quelli di tre industrie alimentari.

Il laboratorio privato TecnoBios su incarico di Gesesa ha attestato di aver trovato il 18 giugno scorso, 2,70 microgrammi di tetracloroetilene per ogni litro di acqua nel pozzo di Pezzapiana e 2,52 microgrammi/ per
litro dello stesso inquinante nel pozzo di Campo Mazzoni. Quindi, in ambedue i casi è stata superata la soglia di contaminazione da tetracloroetlene nelle acque profonde di 1,1 microgrammi/litro.
Lo stesso laboratorio ha certificato di aver trovato dal 2015 a gennaio 2019 solo tracce minime del pericoloso inquinante negli stessi pozzi, ma stranamente, solo dopo le segnalazioni di Altrabenevento, la presenza di tetracloroetilene continua ad aumentare.
Si pone quindi la necessità di accertare come sono state effettuate le analisi che erano già risultate strane anche all’ARPAC: come sono stati effettuati i prelievi nei pozzi negli ultimi tre anni? le acque analizzate erano quelle prelevate in falda o quelle già sottoposte a clorazione? i campioni venivano prelevati prima della aggiunta di cloro per la potabilizzazione? perchè nessuno ha controllato le acque dei pozzi privati, compreso quelli di tre industrie alimentari nel rione Ferrovia, che pescano nella stessa falda?
Anche a questi quesiti dovrebbe dare una risposta l’indagine della Procura della Repubblica che ci auguriamo possa concludersi velocemente.
Intanto la GESESA, nonostante l’accertato e costante aumento di tetracloroetilene, continua a servire quell’acqua agli abitanti della parte bassa della città in attesa dei risultati degli esami effettuati da una ditta
incaricata dal Comune nell’acqua prelevata da sei pozzi appositamente scavati nelle scorse settimane vicino a quelli di Pezzapiana e Campo Mazzoni.

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