Altro che il patto per la “soppressata”, qui è in atto un patto per il “BUFFET”.

Alcuni anni fa, precisamente il 2011, si sancì con un patto definito poi il patto della “soppressata” in occasione delle elezioni amministrative. La cosa fece sorridere, il senso molto sibillino tendeva a sminuire l’incontro politico per associarlo alla degustazione del prodotto nostrano. A distanza di pochi anni, e siamo ai nostri giorni, si vocifera che si sta per consumare un altro patto, questa volta visto il numero elevato dei partecipanti si tratta di un vero e proprio BUFFET. Si parte con la voglia e la determinazione di avere un posticino al sole con Clemente Mario Mastella, che infastidito dalle voci dei “ragazzotti” della Lega di Salvini, che chiedono il cambiamento, sbotta e si rivolge altrove. L’altrove di conseguenza è il Governatore della Campania Vincenzo De Luca. I rapporti tra i due vanno avanti da tempo, smussando ogni forma di frizione nata dall’appartenenza a schieramenti diversi. Della eventualità di “un ritorno al futuro”, titolo del noto film, viene investito anche il Deus ex machina Nicola Zingaretti che fin da subito apre le porte del Partito Democratico. Come peso contrattuale Clemente porta in dote anche la Senatrice Lonardo, moglie del Sindaco, eletta nelle file di Forza Italia e pronta e sacrificabile per la causa del marito Mastella. Dopo una “ estenuante” strategia, staremo a vedere se le nostre informazioni risulteranno vere, la collocazione più naturale meno invasiva politicamente per la Lonardo è il passaggio si nel centro sinistra, ma per il momento a sostegno del Premier Conte e non con il Partito Democratico.  Orbene, se il nome Mastella passa per il Nazionale Zingaretti, per il Governatore De Luca cosa accade qui sul provinciale? La prima reazione politicamente dirompente è quella del Consigliere Italo Di Dio che non sosterrebbe tale ipotesi e che nel contempo non ha rinnovato neanche la tessera al partito. E come si giustificherebbe un passo così brusco? Beh per Mastella è normale amministrazione, visto che fu il padre del ribaltone politico. Per lui questi salti aggiunti a quelli storici non fanno neanche più notizia. Imbarazzante, invece, per il Partito Democratico che, avendo le porte aperte come un Hotel, consente a chiunque di entrare ed uscire. Bontà sua. Il reale problema è che con la sommatoria dei numeri, presunti, non si decolla, lo insegna il movimento delle Sardine. Perderà molto sul territorio in termini di consensi, di sicuro saranno in tanti a non digerire questo accordo. Sopperirà Mastella? E in quanti obbligati a far ritorno in quel alveo del centro sinistra che hanno abbandonato violentemente e contestandogli ogni dire, come la prenderanno? Con che faccia torneranno alla “ CORTE” di Del Basso De CARO, dopo averne detto peste e corna? In altri tempi di sicuro qualcuno avrebbe gridato “stò matrimonio non sadda fare”, oggi per non morire politicamente il BUFFETT è pronto; “mangi chi può”,  e aggiungiamo: “salti chi può”. Ma sta giostra durerà solo un anno e nel 2021 si tireranno le somme, senza rimandati visto la incapacità, solo bocciati.

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