Ass. ”Io più forte di…te”, Vittoria Principe: ”Per una sanità vera, oltre le speculazioni”

Parlare di sanità e farlo in toni negativi e di denuncia è fin troppo facile. Lo è da sempre, essendo ambito delicatissimo. Ma, è pur vero che,
nonostante le immense difficoltà e carenze che presenta il settore,
soprattutto da noi al sud ed in particolare i Campania, c’è chi sui problemi della sanità vi ha costruito vere e proprie fortune personali, speculando sulla sofferenza altrui per accrescere il proprio potere mediatico e quindi politico. E su questo aspetto, disgustati ed indignati, vogliamo stendere un velo pietoso, perché questi personaggi, che si ergono a paladini dei malati, non sono altro che biechi speculatori dell’ultim’ora, pronti a barattare la salute per qualche comoda poltrona e non riuscendovi, per anni, seminano discredito e veleni.
La sanità, come detto, è cosa assai seria. E’ la vita. E, soprattutto, chi ne
intraprende percorsi diretti, sulla propria pelle, ne comprende limiti e
virtù. E davvero c’è tanto da fare e soprattutto dalle nostre parti, le
carenze a tutti i livelli sono tantissime, in molti casi, si registrano vere e
proprie deficienze che avviliscono e fanno male al paziente, che chiede
salute ed all’operatore sanitario che offre salute.
E più le patologie sono gravi e più questa triste realtà appare evidente. Il tunnel è fin troppo palese. Ma è proprio qui che subentra il senso di
responsabilità e la onestà intellettuale. Perché se è vero che la sofferenza è tanta, acuita dai disservizi lamentati e denunciati, è pur vero che tra queste difficoltà enormi, si muovono dei veri e propri angeli che, nel silenzio di una quotidianità, fatta di lavoro indefesso e tanta competenza, salvano tante vite umano.
L’esperienza personale: il cancro. Un tunnel nel quale si entra barcollando, senza una meta precisa, con la paura che immobilizza ogni forma di comprensione e ragionevolezza. Un cancro è qualcosa che va oltre la malattia. E’ la paura con tutte le sue tinte più fosche. E’ il calvario di un percorso fatto di sofferenza e di inevitabile solitudine. Un cammino​ vissuto con la voglia di conoscere quanto più possibile, ma in alcuni momenti sapere il meno possibile con la speranza di farcela. E’
l’alienazione del dolore provocato dai farmaci e della violenza estetica per l’essenza dell’esser donna. Ed è qui che si va oltre. Che si entra in quella sanità che, seppur avvolta da tanti problemi, è composta da persone straordinarie, meravigliose, uniche. Medici straordinari che nel silenzio fanno appieno il proprio dovere, anzi di più, anzi oltre… Nel mio cammino, nella mia battaglia, iniziata una fredda sera di gennaio del 2015, uno di questi mi è stato assegnato dal mio Dio, il dott. Antonio Febbraro, esempio con tutta la sua equipe, oltre che di eccellenza medico scientifica, di grande professionalità e di grande umanità. Febbraro, esempio per tutti di quella folta schiera di medici, altamente professionali, che vanno oltre le difficoltà che presenta la sanità, per salvare vite umane, per dare un senso a molte di esse. Ore passate in reparto, oltre quelle di servizio, per garantire turni e presenze. Sempre presenti. Formichine operose, di cui nessun media parla, ma che ci sono sempre, in qualunque momento e ti tengono per mano nel difficile cammino. Grazie Antonio Febbraro a te che rappresenti quei tanti medici, in tutti i campi patologici, su cui poggia realmente la sanità, oltre le carenze, oltre i disservizi, oltre le speculazioni. E da questi medici, e solo da essi, può partire la vera
rinascita della Sanità.

author