#Avantidonne, Vittoria Principe” Esplode la maggioranza a Palazzo Mosti. Mastella prenda atto del fallimento politico e si dimetta. La città non merita questo teatro, ma ben altro…”

Di certo non si può addebitare al caldo estivo, considerato che l’estate tarda a decollare, ma, quanto accade a Palazzo Mosti, sotto la guida politica del Sindaco protempore Mastella, lascia a dir poco sconcertati. Non si riesce a comprendere dove si vuole arrivare, quale supplizio ancora la comunità deve subire. E così, mentre arrivano bollette salatissime, per un servizio di raccolta che non funzione e una città lercia, c’è tra i consiglieri di maggioranza, i “fedelissimi” di Mastella, chi “minaccia dimissioni“ da presidente di commissione e chi vuole “contestare” l’attività o presunta tale di assessori in carica. Una sorta di torre di babele, e così definendola siamo benevoli nei confronti dell’amministrazione, che non si riesce a dirimere, non si riesce ad invertire la rotta in alcun campo. Un vero e proprio andazzo che non ha eguali nella storia politica – amministrativa della nostra Benevento.
Annunci di paventate dimissioni, dicevamo, pratica già abbondantemente utilizzata in questi due anni di governo, con l’unico risultato di portare i cittadini nel più totale sconforto e confusione. Queste prassi politiche, fuori da ogni logica, oggi, contribuiscono e favoriscono solo l’avanzamento di un populismo sfrenato che dilaga in forma carsica in ogni dove, alimentando il distacco dei cittadini dalla buona politica. A Mastella, esperto politico, toccava anche il compito di formare questa “novella classe dirigente” anziché porsi come un direttore di orchestra, senza spartito.
Un sindaco non può permettere tutto ciò. Una improvvisazione totale, in tutti i settori, un tirare a “campare”, dove ad essere penalizzata, è solo la città. Mastella deve prendere atto che questa “barca” fa acqua da tutte le parti, non vi è una sola prospettiva di crescita e sviluppo, un arretramento politico – sociale che mai si era registrato. Compia un gesto di grande amore, se vuole bene a questa città si dimetta e lasci nani e ballerine al proprio naufragio, allora si che la città gli sarà riconoscente.

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