Consiglio Comunale approvato il Bilancio Consuntivo. “ Tutto ok. Tutt’ appost’. Tutt’ daccord”.

Come al solito tante chiacchere, tante preoccupazioni e poi alla fine con una calma disarmante, con una disinvoltura degna dei migliori beautiful si ritorna sui propri passi. I dubbi si dissolvono come una nebbia estiva, si cancellano le paure di un intervento della Corte dei Conti e si vota un atto amministrativo che come al solito ha dovuto registrare l’ennesima riunione di maggioranza chiarificatrice. Abbiamo ascoltato ancora una volta parlare di franchi tiratori, di chi non voleva votare per questioni divergenti politicamente con il Sindaco, chi sventolava i vessilli della paura ad oltranza. Ma poi come nelle più belle favole arriva il Sindaco pro tempore Mastella che con voce e toni squillanti afferma “ voglio sapere chi è contro politicamente. Chi non vuole votare. Io sarò il primo a votare questo atto finanziario. Se non si vota andremo tutti a casa”. E qui casca l’asino. Alla parolina magica andremo tutti a casa, per transumanza arriva il fatidico si di tutta la maggioranza. I conti sono facili da fare, alla fine della consiliatura mancano ancora due anni (fortunatamente diciamo noi ) meglio stare in questa aula che fuori. Questo lo slogan di massima che fa cancellare tutte le paure i dubbi le incertezze e perfino l’arrivo delle possibili sanzioni da parte della Corte dei Conti. L’opposizione ha fatto il suo dovere, ha contestato il documento contabile, ma chiaramente quando i numero sono così a favore della maggioranza ogni dibattito appare del tutto inutile quando c’è chi non vuole ascoltare. Andare avanti a colpi di maggioranza significa far prevalere solo i muscoli e non la capacità di governare. E fino a quando i metodi saranno questi la città ha poche speranze di risalire la china in ogni campo. Ah tranne che nel calcio, chiaro non ”cianno messo mano lì”.

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