CORONAVIRUS I PROTAGONISTI DEL SANNIO E LE SPERANZE FUTURE

FILIPPO LIVERINI (CONFINDUSTRIA): “Non immagino una ricetta, credo che la capacità di adattamento alle mutate esigenze possa rappresentare una risposta indispensabile. Uniti ce la possiamo fare ”
di Vittoria Principe

In un momento di grande difficoltà, soprattutto per quelli che saranno i risvolti futuri, abbiamo deciso di proporre delle interviste che possano fare chiarezza ed al tempo stesso dare anche letture per i tempi che verranno. Ovviamente
selezioneremo accuratamente i protagonisti di questa iniziativa, ricercando soprattutto serietà, competenza, impegno ed onestà intellettuale. Non abbiamo esitato sul primo da cui iniziare: il Presidente di Confindustria Benevento Filippo Liverini.
Filippo Liverini è nato a Sydney, in Australia, 58 anni. Vive a Telese Terme. Laureato in Economia e Commercio, presso l’Università degli Studi “Federico II”, è dottore Commercialista e Revisore Ufficiale dei Conti e rappresentante legale presidente del cda e direttore amministrativo e finanziario della società ‘Mangimi Liverini SpA‘ Vanta un pedigree di tutto rispetto nel mondo imprenditoriale campano, tirando su un’azienda florida con il fratello Michele, divenuta molto presto un marchio famoso nella alimentazione zootecnica.
E’ attualmente alla guida di Confindustria Benevento. Un uomo intelligente,
pragmatico e soprattutto lungimirante. Capace di analisi che partono dall ’attenzione dei dati oggettivi, senza prescindere dalle peculiarità del territorio sannita. E le sue sfide riescono poi a fare sintesi di vari elementi: economia, storicità, tradizioni, sostrato culturale, diventando delle vere e proprie “sfide economico/culturali”. Ed in quest anni, infatti, sotto la sua egida, Confindustria Benevento si è distinta per un protagonismo serio ed oggettivo, con la proposizione di momenti attrattivi di un’attenzione mediatica eccellente. Ma riuscendo anche ad attrarre adepti forti e consolidati e soprattutto ad internazionalizzare il prodotto made in Sannio. Tutto fatto con stile, sobrietà, grande signorilità. Una sede virtuosa quella di Confindustria Benevento, con il merito, a nostro avviso di Liverini, di aver saputo contestualizzare e legare la struttura alla città ed al territorio, da cui prima era avulsa. Oggi Confindustria è, grazie a lui, forte riferimento e, per questo, in un momento così​ difficile ci è sembrato giusto attingere alla sua esperienza, soprattutto per una lettura
futura degli eventi ed al suo saper essere rassicurante, seppur tra difficoltà oggettive.

Il provvedimento con le nuove misure restrittive annunciate dal premier Giuseppe Conte è entrato in vigore lunedì 23 marzo e durerà almeno fino al 3 Aprile. La ratio indicata da Conte: “Rallentiamo il motore dell’Italia ma non lo fermiamo”. E’ d’accordo Presidente che si tratta solo di un rallentamento.
“ Il DPCM del 22 marzo di fatto introduce una serie di misure restrittive che
riguardano la chiusura di attività i cui codici ateco non risultino tra quelli considerati indispensabili per garantire i servizi e le produzioni essenziali. Di certo un oggettivo rallentamento è sotto gli occhi di tutti ed è essenzialmente dettato dall’ emergenza che sta vivendo il nostro Paese. Abbiamo verificato che su circa 36 mila imprese risultanti iscritte presso il sistema camerale provinciale circa la metà dovrebbero essere colpite dal provvedimento. Tuttavia lunedì scorso abbiamo incontrato in skype conference il Prefetto e il Presidente della Camera di Commercio per fare il punto sulla situazione e predisporre i modelli pubblicati sul sito della prefettura con i quali poter garantire la prosecuzione delle attività direttamente collegate alle filiere considerate indispensabili e soprattutto per salvaguardare quelle aziende i cui processi produttivi non possono essere interrotti se non provocando danni gravi.
Insomma stiamo presidiando tutti i settori affinché vengano ridotte al minimo i danni per il sistema economico e si possa riprendere quanto prima l’ordinarietà.”
L’appello di Confindustria al Premier è stato: “Assicurare alle imprese tutta la liquidità di cui hanno bisogno per superare la fase transitoria attraverso un fondo di garanzia che riguardi piccole, medie e grandi aziende” . Sarà fattibile.
“Il decreto legge n. 18/2020 (cosiddetto “Cura Italia”) introduce, tra gli altri interventi, alcune misure a sostegno della liquidità delle imprese. Si prevede una moratoria che consentirà di sospendere fino al 30 settembre 2020 le rate di mutui e altri finanziamenti a rimborso rateale, compresi i canoni di leasing e il potenziamento del Fondo di Garanzia per le PMI. Sono previste anche formule dedicate al micro credito ma sempre garantite dal fondo. Insomma è stata messa in piedi una batteria di strumenti finanziari che potranno coadiuvare le imprese in questa fase. Con il sistema nazionale monitoreremo l’effettiva applicazione degli strumenti e l’eventuale necessità di prevederne degli altri. Siamo conviti che la liquidità rappresenti un elemento  indispensabile per superare questa fase”.
Secondo Lei come reputa si stia gestendo la situazione in Italia dal punto di vista istituzionale e cosa potrebbe essere fatto per una maggiore  sensibilizzazione al problema?
“Credo che come in tutte le fasi emergenziali ed imprevedibili il governo stia rispondendo di volta in volta alle esigenze che si vanno palesando e che potrebbero generare criticità sia per la collettività che per il sistema economico. Sebbene sia complesso, ritengo che per ogni provvedimento restrittivo sia necessario contemperare una risposta al sistema economico per evitare strozzature irrimediabili alle quali non sarebbe più possibile porre rimedio. Insomma una sorta di bilanciere tra misura e relativa contromisura”.
Veniamo a Benevento che è ad oggi la provincia peninsulare italiana con meno casi. Per la sua natura geografica e sociale di città abbastanza “isolata” e lontana dai flussi di traffico principali forse Benevento è riuscita a controllare l’emergenza, anche con un comportamento responsabile di tutta la popolazione. Come giudica il dato dal suo importante osservatorio.
“Credo che sul minor numeri del contagio incidano due importanti fattori, il primo è quello temporale in quanto siamo certamente arrivati più preparati e forti dell’esperienza del nord del Pese. Il secondo fattore è dato dalla morfologia territoriale e dalla densità demografica. L’estensione territoriale a scarsa densità demografica certamente possono essere fattori che potrebbero incidere favorevolmente sul contagio. Certamente il rispetto rigido delle misure restrittive farà il resto”.
Questa epidemia avrà sull ’economia gli effetti di una guerra mondiale. Ai livelli più decentrati cosa prevede. Ecco immagina dall ’alto della sua indiscussa esperienza e competenza in materia una possibile ricetta per Benevento ed il Sannio.
“Non immagino una ricetta, credo però che la capacità di adattamento alle mutate esigenze e alle mutate richieste possa rappresentare una risposta indispensabile. Darwin sosteneva che non è la più intelligente delle specie quella che sopravvive; non è nemmeno la più forte; la specie che sopravvive è quella che è in grado di adattarsi e di adeguarsi meglio ai cambiamenti dell’ambiente in cui si trova”.
«Il governo è vicino alle imprese, i professionisti, le famiglie, alle donne e gli uomini, i giovani che stanno facendo enormi sacrifici per tutelare il bene più alto. Nessuno deve sentirsi abbandonato e questo decreto lo dimostra». Dice così il premier Giuseppe Conte e aggiunge: “Attiviamo flussi per 350 miliardi”. Sarà davvero così?
“Sicuramente le risorse messe a disposizione con il DL cura Italia ammontano a circa 25 miliardi. Si è pensato di attivare il fondo Salva Stato che prevede altri 11 miliardi ma, non so se sia possibile arrivare a 350 miliardi. Da imprenditore e da cittadino italiano me lo auguro in quanto si tratterebbe di un intervento shock per l’economia​ capace di recuperare i punti di Pil che si potrebbero perdere. Vedremo work in progress.”
Un grande imprenditore come Lei ha di sicuro un approccio positivo al contesto. Se la sente di lasciarci con un messaggio positivo. Soprattutto per i giovani imprenditori e non…anche come padre.
“Proprio il nostro senso di responsabilità ha visto l’avvio in Confindustria Benevento di due importanti iniziative in risposta all’emergenza Covid 19. La prima riguarda una raccolta fondi per l’acquisto di materiale utile a fronteggiare l’emergenza in atto al fine di coadiuvare enti ed istituzioni che dovessero farne richiesta. La Seconda riguarda una importante azione di Comunicazione “#confindustriamica” che mira a richiamare l’attenzione sul senso di responsabilità sul contributo fondamentale che ciascuno di noi è in grado di fornire all’intera comunità. Intanto comunico anche che
Confindustria ha lanciato un’ altra iniziativa, una raccolta fondi denominata “Una lista per la vita” che parte dalla mappatura presso l’ospedale San Pio di Benevento del fabbisogno di apparecchiature e dispositivi necessari per fronteggiare l ‘emergenza covid – 19. Per donazioni inferiori a 500,00 euro è possibile effettuare un versamento diretto sul seguente IBAN: IT72A0526279748T20990001221, per donazioni superiori a 500,00 euro o per l’acquisto di beni e attrezzature è possibile scrivere al seguente indirizzo mail: segreteria-dg@ao-rummo.it con il dettaglio dell’offerta di donazione
con le generalità complete del donante. Nella causale indicare CONFBN per dare una matrice comune alle donazioni. Per ulteriori informazioni è possibile contattarci direttamente a listaperlavita@confindustria.benevento.it. Il messaggio che vorrei lanciare è, dunque, Uniti ce la possiamo fare”
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