Disastro Ambientale sequestrati sei impianti di depurazione.

By Sossietta Scialla

Sequestro preventivo di numerosi depuratori comunali recapitanti reflui fognari nei fiumi Calore e Sabato della provincia sannita. Questa l’operazione portata a segno nella mattinata di oggi, a completamento di una complessa indagine coordinata dai magistrati della Procura della Repubblica di Benevento per contrastare i reati ambientali.

Il provvedimento, emesso dal Gip nell’ambito di un procedimento penale nei confronti di tre amministratori di alcune società di gestione dei servizi di depurazione a Benevento, Moiano, Melizzano, Apollosa e Arpaise, è stato eseguito dal personale del NIPAF presso il Gruppo Carabinieri Forestale del capoluogo sannita in collaborazione con la Capitaneria di Porto di Torre del Greco – N.O.D.M.. I reati ipotizzati sono inquinamento ambientale e frode in pubblica fornitura nell’esecuzione del contratto di appalto del servizio di gestione e manutenzione dei depuratori.

L’INDAGINE – Dall’attività investigativa, iniziata nel 2016, è emerso infatti che, a cagione del malfunzionamento dei depuratori, derivante dalla cattiva gestione, manutenzione e inadeguatezza strutturale degli impianti per la depurazione dei liquami fognari, ci sono stati “un’abusiva compromissione e deterioramento dei corsi d’acqua naturali, delle rive e dei suoli e più in generale dell’ecosistema, delle biodiversità e della flora e fauna che caratterizzano i fiumi beneventani, tutti paesaggisticamente tutelati”.

Dagli esiti analitici dei campionamenti fatti dal consulente tecnico nominato, congiuntamente all’Arpac e alla Polizia Giudiziaria, è stata evidenziata la presenza – oltre ai limiti di legge consentiti – di azoto ammoniacale, tensioattivi totali, solidi sospesi, COD, escherichia coli, sostanze inquinanti che incidono negativamente sull’acqua determinando un decadimento dello stato e della qualità ecologica del Calore e del Sabato. Secondo i magistrati, per sopperire al malfunzionamento degli impianti, venivano utilizzate grosse quantità di disinfettanti nel tentativo di ridurre l’impatto inquinante dei reflui. Un’azione che, però, a lungo andare, ha peggiorato ulteriormente lo stato di salute dei corsi d’acqua.

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