Dopo 13 giorni antonella si sveglia dal coma.

Antonella Tuosto è stata finalmente estubata, si è risvegliata dal lungo sonno in cui i medici l’avevano immersa subito dopo l’intervento chirurgico del primo gennaio dopo essere rimasta ferita a seguito dell’esplosione di un botto, episodio per il quale è stato denunciato un carabiniere di 46 anni. Antonella è ancora in osservazione presso il reparto di Terapia Intensiva dell’ospedale Rummo, ventilata con un casco per ossigeno a permanenza, che assicura una ventilazione artificiale ai pazienti che non sono in grado di respirare da soli. Ai medici che le hanno chiesto come si sentisse ha risposto, con gran fatica, «Meglio». Un sospiro di sollievo per i familiari e per il compagno, Franco Meccariello, uscito dal reparto insieme a Pamela, sorella di Antonella, visibilmente emozionato, ma felice. Un traguardo importante, per la 36enne, alla quale i chirurghi hanno asportato il lobo superiore del polmone destro e ricostruito parte del torace danneggiata dalla scheggia dell’ordigno fatto esplodere la notte di San Silvestro, che l’ha colpita mentre festeggiava l’arrivo del nuovo anno nella tensostruttura allestita in piazza, a Sant’Agata. L’obiettivo dei medici, adesso, è di farle recuperare gradualmente l’autonomia respiratoria, di passare alla normale mascherina per l’ossigeno e di «dimetterla» dall’unità complessa di Terapia Intensiva e di essere trasferita in reparto, probabilmente in Pneumologia. In seguito, la paziente dovrà affrontare la lunga fase della riabilitazione respiratoria, per recuperare la funzionalità che non sarà mai totale in quanto la grave compromissione del polmone destro, come temono i parenti, rappresenterà sempre un problema in più, anche in presenza di un raffreddore o di una banale sindrome influenzale.

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