Epifania: un caffè con Erminia Mazzoni, tra riflessioni e futuri auspici di chiarezza-

L’Epifania tutte le feste porta via e con essa anche il sapore buonista della tolleranza rispetto a situazioni che meriterebbero, invece, approfondimenti, chiarimenti, verità. E l’occasione è l’incontro con l’avv. Erminia Mazzoni ex consigliere regionale, parlamentare, eurodeputato. Insomma, una che di politica davvero ne capisce e che, rivestendo ruoli qualificati, associati a professionalità indiscussa, ha sviluppato competenze che oggi, a pieno titolo, le consentono di fare riflessioni sulla città e il suo destino. E, considerando il fatto che solo poche ore fa, il Sindaco della città, Clemente Mastella, ha licenziato l’ennesima conferenza stampa autoreferenziale, chiediamo alla nostra amica, peraltro ex vice sindaco della attuale Giunta Mastella, qualche riflessione, ricordando che la stessa, dopo solo un breve periodo, lungimirante, lasciò il vice sindacato di una amministrazione che già faceva acqua da tutte le parti e che mal si sposava con la sua competenza ed operatività amministrativa: “I contenuti della conferenza stampa tenuta alla vigilia dell’Epifania, mostrano un Sindaco che, combattuto tra il sacro e il profano, in un impeto rivelatorio sembra voler scrivere la classica letterina alla Befana, non trascurando nemmeno di dare un contributo alla estrazione dei numeri della lotteria –così esordisce la Mazzoni e continua – “Capisco che il 6 gennaio oramai sia più Befana che Epifania, ma che si faccia solo un elenco di buone intenzioni e si sottacciano totalmente le verità, non è Cristiano. Passi la conferenza di fine anno nella quale il sindaco di Benevento ha raccontato una città che “va, va, va…”, dove non si sa, ma è in movimento. Ma che anticipando la Lotteria, estragga solo numeri non è un bel modo di iniziare un nuovo anno e soprattutto l’ultimo anno del suo mandato sindacale”.

Chiaramente insistiamo e le chiediamo di approfondire la sua riflessione: “Nella letterina alla befana i bambini sanno che devono scrivere le cose che hanno fatto, chiedere scusa per le marachelle commesse e formulare precisi impegni per guadagnarsi più dolciumi che carbone. –continua Mazzoni – Mastella dimentica la traccia e fa una lista di cose non solo fatte da altri, ma ipotetiche e comunque lontane dalla loro realizzazione e tralascia del tutto di elencare i propri risultati. Diciamo che se il comune fosse un’azienda, il suo legale rappresentante sarebbe perseguibile per aver commesso il reato di false comunicazioni sociali nel bilancio”.

Solo annunci? Insistiamo e certo l’ex euro parlamentare non si fa pregare per la risposta: “Mi spiego. I giornali titolavano “100milioni in circolazione”, facendo la somma (peraltro errata) delle risorse in circolazione nel 2020 annunciate dal Sindaco: 50 Milioni per la caserma Pepicelli, 32 Milioni per il Depuratore, 16 Milioni per il Pics, 7/8 per le periferie, oltre una cifra non precisata per una non chiara intesa con Rfi. La realtà, sostanzialmente diversa, è che: La caserma Pepicelli è stata oggetto di un laborioso iter di rifunzionalizzazione iniziato nel 2014 dall’Agenzia del Demanio, che, con la gara espletata nello scorso anno, ha dato il via libera all’affidamento dei lavori per la realizzazione di un Federal Building nel quale alloggiare i diversi uffici statali ubicati sul territorio; Il Depuratore era sulla rampa di lancio già alla fine del 2015, dopo uno stop imposto dall’attuale amministrazione, riparte con le stesse risorse a suo tempo previste; Il PICS – Piano Integrato Città Sostenibile – è un programma regionale a valere su fondi europei che mette a disposizione delle 19 città Medie della Campania, cioè di quelle che hanno partecipato al PIUEuropa, i fondi dell’asse 10 del POR Regionale, a condizione che le stesse presentino un programma integrato di sviluppo sostenibile. Tali risorse verranno assegnate solo all’esito della firma dell’accordo di programma. La città di Benevento però è tra le 9 città che ancora non hanno firmato; i
progetti per le periferie del Comune di Benevento – aggiunge Mazzoni – inizialmente esclusi, perché risultati tra gli ultimi in graduatoria, sono stati poi parzialmente ripescati e, solo grazie alla stipula di mutui con Cassa Depositi e Prestiti, verranno messi in cantiere. Sull’intesa con Rfi non è possibile fare commenti perché non definita. Quindi si tratta di risorse che probabilmente verranno impegnate sul nostro territorio nei prossimi anni.” E cosa ne pensa le chiediamo ancora del silenzio del primo cittadino sui temi cruciali sui quali il comune avrebbe potuto e dovuto esprimere la propria capacità: Trasporti e Viabilità, Rifiuti, Scuole, Centro Storico, Pressione fiscale, Trasparenza…: “Benevento – aggiunge in maniera lapidaria la Mazzoni – perde quattro posizioni nell’elenco delle città vivibili stilato dal Sole24Ore classificandosi ultima in Campania. Un Sindaco in carica da poco meno di 4 anni dovrebbe sentire il peso di tale risultato, ma non se ne coglie traccia”. E se l’analisi dell’operato amministrativo è una chiara bocciatura, la chiusura della nostra conversazione è davvero durissima: ”L’unica cosa chiara, tra minacce, offese e spavalderie, è l’annuncio che è aperto il tavolo delle trattative per le regionali, che il Sindaco ha un “pacchetto di 50mila voti” e che li consegnerà – conclude Erminia Mazzoni – a chi saprà meritarli tra i candidati alla presidenza”.

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