III° Favola del Fratello di Fedro…

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Ci eravamo lasciati così:

E il bambino prima di addormentarsi chiese: “ mamma e i parassiti sono stati uccisi? E la Mamma : aspetta ancora un po’ ennujute accattà u flit” alla prossima….

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Ma giunta nuovamente sera il bambino, appassionato dalla storia del PRINCIPE chiede alla mamma, prima di addormentarsi un nuovo capitolo.
E la mamma: “ c’era una volta…una canzone che diceva così “ c’eravamo tanto amati per un anno e forse più, ( veramente 1058 giorni, un vero guinness dei primati ) c’eravamo poi lasciati non ricordo come fu… ora ve lo spiego.
Il Principe, quando voleva riconquistare tutto il suo feudo e addirittura aveva mania di espandere lo stesso, fin da subito imbarcò tutto e tutti senza distinzione alcuna. La truppa aumentava giorno dopo giorno e nessuno si curava di chiedersi da dove venissero, chi fossero, ci possiamo fidare di questi “soggetti” mai visti prima al castello. Boh, era la risposta ricorrente, insieme a “se lo dice il principe c’è da fidarsi”. Appunto fidarsi. Un concetto un po’ troppo impegnativo per coloro che erano entrati nel palazzo per i quali solo fino a poche ore prima lo stesso era un miraggio. E quindi via a banchetti, buffet pieni di leccornie, vino, danze e feste che non mancavano mai. Il Principe pensava che con il suo lustro, il suo potere ed il suo fascino avrebbe tenuto a bada quella invasione innaturale avvenuta nel Castello. Ed invece c’era già chi alle spalle del Principe, incominciava a tramare contro lo stesso per indebolirne il potere oppure condizionarlo in ogni scelta. Questo comportamento non lasciava ne sgomenti, ne meravigliati, alcuni rappresentanti del popolo, in quanto visto ciò che il giullare aveva già combinato in passato era del tutto prevedibile che ordisse altre trame. Ma lo scrittore una domanda se la pone. Visto che il giullare già in passato aveva sedotto e abbandonato il Principe e non solo, perché dopo anche vari consulti con i suoi più stretti parenti, il Principe ha accettato la vicinanza di questi soggetti? 1) o abbiamo sempre sopravvalutato le capacità di governo e aggregazione del Principe. 2) oppure il Principe gode quando viene raggirato e preso in giro. Perché un detto dice “ sbagliare è umano ma perseverare è diabolico”. Ed ecco che in tanti che frequentavano il Castello, organizzavano banchetti feste e cotillon, ora hanno lasciato il Castello e si sono diretti verso altre zone. Hanno lasciato incredulo il Principe, indebolita la sua truppa e ora festeggiano con altri soggetti oscuri di chi hanno imbarcato. Ma Principe faccia attenzione altri traballano, altri stanno con la valigia in mano, non hanno deciso dove andare ma comunque andranno. Eppure, ci voleva tanto capire che imbarcando pseudo avventurieri dell’ultima ora Lei Principe non avrebbe vita lunga e serena? Con l’arrivo dell’estate o subito dopo vedrà la sua truppa indebolirsi ancor di più. Intanto le lamentele del “suo popolo” si innalzano sempre più, aspettano svolte importanti che non arrivano mai e i suoi più stretti collaboratori vanno sostituiti perché incapaci di trasferire i suoi “ ordini” in risposte per al popolo. Si salvi, non finisca i suoi giorni di principato a dimenarsi inutilmente per i suoi farisei al seguito. Dia un taglio netto e chiaro tanto chi le sta affianco non dirà mai “ via il principe” nù poche e pagnuttelle a fine du’ mese fa sempre volume. Poi tanto mal che vada cerco un altro Principe smanioso e voglioso di conquistare nuovi orizzonti.
Il bambino al cospetto di tali comportamenti chiede incredulo alla mamma “ mamma ma in che mondo viviamo? Abbiamo speranze di un domani migliore senza queste piovre con tentacoli arraffatori? Rispose la mamma “ dobbiamo credere in un domani migliore lo disse anche Dio e gli Apostoli a partire da Matteo”.

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