Le dichiarazioni del Sindaco Mastella, sulla sua pagina FB, che invita a non pagare fitti di locazione, si potrebbero configurare come una istigazione al reato? Con l’aggravante che egli è uomo delle Istituzioni?

Sulla pagina di Facebook del Sindaco protempore, Mario, Clemente Mastella, è stata pubblicata nelle scorse ore questa dichiarazione ( subito dopo scomparsa )

“Mi scrivono: come facciamo a pagare il fitto dei negozi o delle case se non lavoriamo? Il Comune, ad ora non ve lo richiede e credo non lo farà. Agli altri dico: non pagate nessun fitto ai vostri affittuari e chiamatemi come vostro testimone. Non ci sarà nessun giudice onesto che vi condannerà. Va sospesa ogni cosa che faccia a cazzotti con questi giorni terribili“.

Subito dopo appare la smentita, dove posta sempre su Fb la seguente dichiarazione, “  Si rischiano al sud conflitti sociali, questo è l’altro virus. E ne sono preoccupato. Sia chiaro non invito alla disobbedienza civile, ognuno deve rispettare la legge. E proceda secondo legge. Io chiedo a tutti di rispettarla”.

Una scivolata a gamba tesa, da espulsione, fatta da un rappresentate delle Istituzione, non fa certo piacere leggerla.

Sicuramente preso dalla frenetica attività di comunicazione ( facebook, tv, giornali e online )  con l’aggravante di Facebook dove però non ha voluto mai spiegare le dimissioni poi ritirate, ora, dagli stessi luoghi virtuali e comunicativi,  invita i cittadini, che già sono in sofferenza economica e restrittiva a non pagare, quindi a compiere una inadempienza nei confronti dei legittimi proprietari di abitazioni e quant’altro. La vicenda è a dir poco sconcertante. Chi di divere dovrebbe verificare se sussistono le condizioni per approfondire simili dichiarazioni. E così nel mentre egli agisce indisturbato con la comunicazioni di ogni cosa ( vedi blocco sulle panchine, vietato giocare al lotto ecc… ) invita i cittadini alla insubordinazione. Insomma una escalation di comunicati che hanno come al solito l’unico e reale obiettivo, tentare di recuperare il gap con i cittadini. Ci permettiamo di suggerire al primo cittadino, meno spot e comunicati e più incisività nel gestire il momento. Per un mese sindaco, assessori e dirigenti devolvano uno stipendio a favore delle famiglie in difficoltà, queste sono azioni concrete a favore del sociale.

 

 

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