Palazzo Mosti emergono tutte le differenze e le sofferenze dello stare insieme. Il tempo è galantuomo e…

…come si dice dalle nostre parti tutti i nodi vengono al pettine. E anche le differenze sociali esplodono all’improvviso. E’ quanto si sta verificando a Palazzo Mosti. Un Sindaco che “offende e mortifica” tutti i consiglieri comunali per un curriculum politico e non solo, non degno dei suoi tempi migliori, quando l’uomo di Ceppaloni, si confrontava con i politici che avevano in quegli anni la responsabilità di guidare una intera nazione. Andiamo con ordine.

Il desiderio e il progetto mastelliano si è materializzato fin da subito, infatti, la candidatura aveva due significati per Mastella la 1° in caso di sconfitta l’abbandono definitivo dalla politica; il 2° la ricostruzione di un percorso politico ex novo che si sviluppasse attraverso il coinvolgimento di tutti. L’esito delle elezioni ha premiato il ceppalonese con il raggiungimento dello scranno più alto a di Palazzo Mosti. Feste, festini e triccabballacche hanno accompagnato quel momento di grande euforia, dove non si guardava in faccia a nessuno, tutti partecipi dei festeggiamenti. Applicazioni di grande teoremi per la composizione della giunta, il vice sindaco trimestrale, i consiglieri che passano dalla opposizione alla maggioranza, insomma un via vai dove si perdevano le tracce e non si conoscevano più chi sono e che ci amministra. L’unico dato certo era il disegno politico del Mastella, che va avanti spedito e senza sbandamenti. La consorte candidata con Forza Italia ed eletta Senatrice, e il ceppalonese per non essere da meno, perché la vetrina anche in età avanzata è sempre appetibile, lancia la sua disponibilità ad una candidatura Regionale. Tutto procede secondo il pensiero e il desiderio di casa Mastella. Per Natale annuncia un rimpasto in giunta, giusto per non restare ad oziare nel periodo natalizio e calerà le sue attenzioni su eventuali portatori di consenso per le Regionali eliminando chi ne è sprovvisto. Quando è davanti alla carta stampata, giornalisti e blogger si esalta a tal punto che appare non più il “piccolo Sindaco di Provincia” ma bensì una “eminenza grigia” della politica nazionale o addirittura internazionale. Questa volta a nostro parere è scivolato, forse sul campo minato e molto pericoloso. Intervistato dal giornale La Repubblica nella ultima domanda : Le manca il Parlamento? ha così risposto:
“Ma no, c’è un livello così basso. Ovunque, sa. L’altro giorno è venuto da me il capogruppo di una lista che mi aveva sostenuto nella corsa a sindaco. Si lamentava della qualità dei consiglieri. “Con chi ho a che fare”, ripeteva. Gli ho detto: “E pensa che io, che ho trattato con Moro, Fanfani e De Mita, mo’ c’ho a che fare con te”.


Una risposta dai toni e contenuti altamente offensivi, verso le stesse persone che egli stesso è andato alla ricerca per inserirle nelle liste a suo sostegno. Le qualità, il curriculum e la vita sociale erano già conosciute a tutti in città. Quando entravano alla villa ceppalonese prima erano ben accetti e non si storceva il naso, oggi forse sono da considerare non adeguati al passato dell’ex ministro che mise in seria crisi un governo. La mortificazione è tale e tanta che non si riesce a comprendere con quale stato di animo, da oggi in poi i consiglieri ed assessori a palazzo Mosti si potranno confrontare con il primo cittadino. Una offesa gratuita ed inutile. Consiglieri Comunali fatevene una ragione per Mastella siete solo dei numeri. Ora ci aspettiamo uno scatto di orgoglio da parte dei consiglieri che non possono sentirsi così offesi, mortificati e lesi nelle proprie dignità senza replicare come la politica chiede e pretende. Un atto di sfiducia. Basta rivolgersi ad “esperti e navigati “assessori e consiglieri che, per molto meno, nel 2011 firmarono dal notaio la sfiducia all’allora Sindaco Fausto Pepe, e che oggi fanno parte di quel raggruppamento che il Sindaco Mastella ritiene non “adeguato…..” Eppure a Mastella ricordiamo che anche il suo “maestro” Ciriaco De Mita è Sindaco di Nusco, ma non si è mai espresso così duramente verso il suo Consiglio Comunale, altro stile, altro comportamento, oppure una forte differenza tra i Lupi Irpini e i sanniti.

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