Villa Margherita: dopo il COVID, parla AD. Dott.Enrico Brizioli.

Era la fine di Marzo quando la città si sveglio con una brutta notizia il Covid-19 era presente in una struttura alle porte della città. Villa Margherita. Una struttura riabilitativa che scopri di avere 28 persone contagiate dal coronavirus. Seguendo tutti i protocolli in modo esemplare la struttura con in testa dirigenti sanitari, medici e personale infermieristici sono usciti dalla incresciosa situazione e Villa Margherita oggi ha ripreso in tutta serenità. In esclusiva abbiamo intervistato il Dott.re Enrico Brizioli, Amministratore Delegato Kos Care, che opera tra l’altro con il marchio Santo Stefano a cui fa riferimento la struttura di Piano Cappelle. Brizioli, laureato in Medicina e Chirurgia, è specialista in Neurologia e in Igiene ed Organizzazione Ospedaliera, ha conseguito un dottorato di ricerca in Neuroscienze. Dal 2003 al 2007, è stato membro della Commissione LEA del Ministero della Salute. Questi solo alcuni dati che arricchiscono un notevole bagaglio di preparazione. A Villa Margherita procede tutto bene, parola del Dott. Brizioli.

 

1)   Fino   a   qualche   tempo   fa,  dopo   la   vicenda   COVID,   il   futuro   di   Villa Margherita   sembrava   essere   legato   ad   un   sottile   velo   di   ripresa.   Oggi   si intravedono sostanziali forme di rinascita. Conferma?

Villa Margherita è stata colpita dal COVID 19 alla fine di marzo, in un periodo in cu non erano ancora arrivati casi nel Sannio, la conoscenza del virus era scarsissima ed era molto difficile riuscire a fare test e tamponi In pochi giorni la struttura, con il personale dimezzato per le assenze, si è trovata a doversi organizzare come COVID Hospital per assistere circa 70 pazienti positivi, per fortuna in gran parte asintomatici. C’e stato un enorme sforzo organizzativo per il quale devo ringraziare tutto il personale che ha continuato a lavorare (senza pause) in quella situazione drammatica. Ora, dopo che tutti i pazienti presenti si sono progressivamente negativizzati e sono stati dimessi, la struttura è stata sanificata ed è stato presentato alla ASL un piano di riapertura che fa tesoro delle conoscenze aggiornate e di tutta l’esperienza maturata in questi ultimi mesi dai nostri operatori. Abbiamo totale fiducia nel lavoro del dr. Santopietro, professionista di grande esperienza che ha assunto su mio mandato la gestione commissariale della clinica.  Attendiamo quindi che la ASL approvi il piano per poter riprendere l’attività.

2)   In   che   modo   riuscirà   Villa   Margherita   a   garantire   servizi   e   posti   di lavoro?

Tornando alla sua piena attività Villa Margherita potrà progressivamente riassorbire tutto il personale che in questo  momento di chiusura è in cassa integrazione (FIS). E’ evidente che in questo periodo ha subito ingenti perdite per la drastica riduzione dei ricoveri, il forte aumento dei costi che abbiamo sostenuto, e continuiamo a sostenere, per i massivi acquisti di dispositivi di protezione e test e per le assunzioni di personale interinale attivate nella fase dell’emergenza, ma il nostro è un grande gruppo e può affrontare un momento come questo, a condizione di poter riprendere presto ad erogare i servizi per i quali Villa Margherita è da sempre conosciuta come un punto di riferimento per questo territorio.

3) Allargarsi anche al confronto e alle sinergie con strutture operanti sul territorio nazionale e non solo cosa garantirà ulteriormente?

Questa occasione ha visto tutta l’organizzazione del gruppo KOS interagire con Villa Margherita e si è fatto più forte il legame con la catena dei circa 2.000 posti letto delle nostre strutture di riabilitazione a marchio “Santo Stefano”. Si tratta di un percorso che svilupperemo ulteriormente nel futuro anche con interscambi di professionisti ed attraverso il lavorio della nostra piattaforma scientifica e di formazione della KOS Academy.

4) E in termini di servizi ci saranno novità?

L ‘attività di Villa Margherita sarà sviluppata con l’introduzione di nuove tecnologie robotiche, con la implementazione di programmi di teleriabilitazione, ma anche introducendo nuove linee di attività nel  trattamento delle gravi cerebrolesioni e degli stati di coma (nei quali il nostro gruppo ha una grande esperienza)  nonché nel trattamento riabilitativo del Morbo di Parkinson, per il quale la struttura gemella Villa Margherita di Vicenza è stata appena riconosciuta come polo di eccellenza nella rete internazionale della Fresco Parkinson Foundation.

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